GS Valanga e ASD Campo Luini - Associazione Giobbe

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venerdì 3 maggio 2019

Dibattiti per le elezioni europee e regionali

In occasione dell'appuntamento elettorale del 26 maggio, il gruppo Michele Pellegrino organizza due dibattiti con i candidati.



ELEZIONI EUROPEE
Il 6 maggio alle 21, nel teatro della Parrocchia Santissimo Nome di Maria, saranno di scena le elezioni Europee: "Quale Europa vogliamo?". 
Ne discuteremo con: 

  • Tiziana Beghin (M5S)
  • Daniele Viotti (PD) 
  • Gianna Gancia (Lega) 
  • Salvatore Barbagallo (Forza Italia)
  • Gabriele Molinari (+Europa)
  • Valentina Cera (La Sinistra) 

Le domande e i temi per i candidati:
1. Ambiente: efficacia di regole e standard ambientali; peso dell'Europa sulla materia 
2. Lavoro: cosa dovrebbe fare l’Europa per rendere più omogenea la situazione nei vari Stati membri, evitando delocalizzazioni e storture su politiche di sviluppo delle aziende? 
3. Europa Solidale/Welfare e immigrazione: che cosa è rimasto delle idee dei padri fondatori?
4. Politica Estera: che visione ha dell'Europa nel mondo? 
5. Quale immagine ha dell’Europa da qui a 30 anni? su questo non prepareremo una nostra riflessione

Seguiranno come sempre le domande del pubblico.



ELEZIONI REGIONALI
Il lunedì successivo, 13 maggio, sarà la volta delle Regionali. Interverranno 4 candidati consiglieri, uno per coalizione:
  • Roberto Àlice (M5S - Bertola)
  • Giulia Bertero (Popolo della Famiglia - Boero)
  • Andrea Tronzano (Forza Italia - Cirio)
  • Daniele Valle (PD - Chiamparino)


Anche in questo caso ci saranno interventi su temi legati all'istituzione per la quale si andrà a votare, poi le domande del pubblico. 

Massimo

giovedì 18 aprile 2019

Dumbo


Ho portato le bambine a vedere Dumbo. Le mie attese "da adulto" erano mitigate dalla recensione del dottor Manhattan, ero però abbastanza sicuro che le principesse avrebbero gradito, e così è stato. Non mi è spiaciuto, come film per bambini: ma come si diceva sull'Antro, è poco rivolto ai grandi e conferma il declino del cinema di Tim Burton.
Non lo rivedrei se non su richiesta delle mie figlie, però non mi sono annoiato, ho trovato emozionante ogni volta che l'elefante volava (soprattutto quando c'era un elemento di difficoltà in più), e godevo dell'entusiasmo della più piccola. 

Tagliati o ridimensionati gli aspetti più tristi della pellicola originale, resta una discreta storia sull'amicizia tra due fratelli e un elefante "magico", di due famiglie riunificate (i fratelli orfani di madre ritrovano il padre, Colin Farrel, reduce dalla guerra, mentre Dumbo e mamma Jumbo vengono separati e poi riuniti, come nel cartone del 1941), con i buoni che hanno la meglio sui cattivi. Danny Devito sostanzialmente riporta in scena una versione edulcorata di Amos Calloway, il direttore del circo di Big Fish, burbero ma dal cuore buono. Discreto anche lo sviluppo del personaggio di Colette, tutto sommato anche la bambina saputella, che non era un campione di simpatia. A lei è rivolta la battuta migliore - fatta dal cattivo intrepretato da Michael Keaton - quella che vorrei rimanesse impressa alle mie figlie: "non pemettere agli altri di dirti che cosa non puoi diventare" (qualcosa del genere). Si inserisce nel "filone" che rende, secondo me, Capitan Marvel un film formativo, sopratutto per bambine e ragazzine: nell'ultimo film Marvel si insiste molto sull'autodeterminazione, il valore delle proprie ambizioni, a dispetto delle etichette e di quel che vorrebbero decidere gli altri.

Il problema? Tim Burton è (stato) uno dei miei registi preferiti. Tra la fine degli anni '80 e l'inizio del millennio ha sfornato film bellissimi, poetici, con uno stile molto personale, in particolare il primo Batman, Edward Mani di Forbice, Nightmare before Christmas, Ed Wood, infine Big Fish, che considero il suo capolavoro. Poi è iniziato il declino. È cambiato il regista, o le sue tematiche non sono più gradite? Oggi, del "vero" Burton, rimangono giusto i cori, mentre le atmosfere cupe/gotiche sono ormai sbiadite (a parte un paio di inquadrature distorte nelle prime esibizioni, e la bella liberazione di Jumbo), idem la rappresentazione dei freak/ultimi (e dire che Dumbo si sarebbe prestato parecchio).



Massimo

martedì 9 aprile 2019

E i Vendicatori della Fase 4 dell'MCU?

[Visto Capitan Marvel, molto bello, bellissima storia di autoaffermazione e liberazione, film centrato nell'MCU, anzi in qualche modo lo fonda. Poi magari ne parlo con più calma]

Più ancora di Infinity War, il cui finale potrebbe essere in qualche modo "neutralizzato", a stravolgere l'assetto del MCU dovrebbe essere Endgame, conclusione della saga decennale composta dalle Fasi 1, 2 e 3. In vista della prossima Fase, che i produttori hanno annunciato come "completamente diversa dalle precedenti". 

Come già scritto, alcuni attori sono a fine contratto e magari desiderosi di provare altro (benchè essere protagonisti di questi film garantisca soldi e fama). Tra i maggiori indiziati: Chris Evans, che ha annunciato di aver interpretato Cap per l'ultima volta (ma si è già parlato di ripensamenti), e Robert Downey Jr, colonna del sistema, il Tony Stark perfetto. Si vocifera che almeno uno dei due personaggi cadrà nel tentativo di annullare il piano Thanos.

Come sarà la prossima squadra?

Sui Vendicatori sono un tradizionalista, in particolare nei fumetti, dove tutti i nuovi membri mi dicono poco o niente niente: 
- interesse quasi nullo per i giovani Vendicatori (Iron Lad, Wiccan, Speed, Patriot, Stature etc.)
- medio appeal per i team ibridi Vendicatori/X-men/F4 (si, Torcia Umana, parlo di te, ma poi ti recupero), come la squadra Unione. Naturalmente dipende dagli elementi, perchè alcuni personaggi storicamente hanno fatto parte di entrambe le squadre con buoni risultati, come Wolverine, che sta bene su tutto come il grigio, o prima ancora Hank Bestia McCoy.
- la nuova Miss Marvel è simpatica, molto politically correct, ma la vedrei bene solo come "quota giovane" in una squadra più classica

Per fortuna, come già scritto, a forza di eventi e Reboot, ora la squadra cartacea è  tornata più o meno all'antico (posto che la squadra è cambiata decine di volte in 60 anni). 

Tornando al cinema, darei per scontato che rimangano nell'MCU (e quindi potenzialmente nei Vendicatori) quasi tutti i personaggi inseriti nella seconda e terza fase: 
- Guardiani (con una formazione molto rimaneggiata?), Black Panther, Spider-Man, Doctor Strange; hanno tutti un sequel già programmato, anche se per motivi diversi non sono proprio "da squadra" (o lo sono già per conto loro), Spidey a parte
- Visione, Scarlet, Capitan Marvel (solo un improbabile flop l'avrebbe messa in discussione), sperabilmente Soldato d'Inverno (cui avrebbe senso dare lo scudo di Cap),  Ant-Man e Wasp (questi ultimi potrebbero far parte di un team allargato). 

Anche Vedova Nera avrà un suo film, quindi dovrebbe essere della partita. Ci saranno anche Shang-Chi e gli Eterni, che difficilmente faranno parte della squadra. Saranno presumibilmente introdotti gli X-Men e i Fantastici 4, dunque possiamo aspettarci l'ingresso di Wolverine nei Vendicatori, e la collaborazione tra i vari team nei prossimi eventi cataclismatici.

Troverei poco logico lasciare la squadra senza Cap, Thor e Iron Man. Si potrebbero "riavviare" i personaggi, ad esempio:
- Steve Rogers passa le consegne; in analogia con i fumetti, potrebbero raccogliere l'eredità Soldato d'Inverno (più carismatico) e Falcon (più politicamente corretto); la serie TV che li vedrà entrambi protagonisti, in continuity con l'MCU, complica però questo avvicendamento
- Il figlio di Odino diventa indegno/si sacrifica/governa la nuova Asgard e viene sostituito come Tonante, magari da Jane Foster o da un figlio di cui non sapevamo nulla
- Tony Stark, banalmente, mette su famiglia e appende (di nuovo) l'armatura al chiodo; qualcuno prende il suo posto, ma mi sembra un po' debole la soluzione James Rhodes.


Un'ipotesi?
Capitan America (
Bucky Barnes)
Thor (quello delle Fasi 1-3, a meno che non rimanga almeno uno tra Evans e Downey Jr)
Iron Man (l'armatura viene presa da un nuovo personaggio, magari donna e parente di Stark; per motivi anagrafici, l'opzione Pepper non mi sembra lungimirante)

Visione 
Scarlet
Hulk
Spider-Man 
Capitan Marvel
Bonus Fox: Wolverine e la Torcia Umana (non mi ha coinvinto nella Squadra Unione cartacea, ma è il più "isolabile" dai FF4 e ha poteri particolari, mentre La Cosa avrebbe un ruolo simile ad altri forzuti/freak)

Rinuncio quindi ai due fondatori "non potenziati" e ai Guardiani, mi tengo la coppia Visione-Scarlet, l'icona Spider-Man e l'astro nascente Capitan Marvel:


RECASTING?
Nel caso in cui non ci fossero cadute eccellenti in Endgame, o se gli Studios volessero comunque rinnovare tutto il trio, un'alternativa potrebbe essere un recasting (quindi stessa "identità civile", ma portata in scena da un altro attore), gestito facendo finta di niente (come fu per un James "War Machine" Rhodes, portato in scena da Terrence Howard, poi sostituito Don Cheadle da Iron Man 2 in poi), oppure motivarlo con qualche paradosso temporale, o passaggio da una dimensione all'altra (con il film sul Doctor Strange si è chiarito che il MCU è un multiverso).

Massimo

lunedì 8 aprile 2019

Dylan Dog: dopo il ciclo della meteora... sparisce Groucho?


Con la gestione Recchioni, iniziata nel 2013, Dylan Dog è cambiato. Poco, secondo alcuni, troppi secondo altri. Prima di ricapitolare: con un pesce d'aprile che forse è un annuncio serio ("Il pesce d'aprile è che non è un pesce d'aprile"), Roberto Recchioni ha affermato sul suo profilo Facebook che dal n. 401 "non c'è più Groucho". In precedenza il curatore aveva già annunciato che quello sarebbe stato il numero da temere.

FASE 1
A settembre 2013, nel numero 324 della serie inedita, Tiziano Sclavi annuncia il rilancio editoriale del personaggio. Il numero successivo, Una nuova vita, dà il via alle prime innovazioni, che inizialmente si limitano alla revisione di alcune storie già scritte (la prima è lo Speciale n. 27 La bomba, pubblicata pochi giorni prima del numero 325). Nei testi, il "Lei" sostituisce il vintage "Voi". Le copertine cambiano impostazione: non più pensate come rappresentazione della storia o di una scena, ma iconiche, disegnate per comunicare il "mood" dell'albo: il collegamento copertina-storia diventa più concettuale. Su suggerimento di Sclavi, si passa inoltre al colore retinato, con evidenti richiami alla pop-art.


La copertina del n. 325 - Fonte: staynerd.com

FASE 2
Un anno dopo inizia la seconda fase del rilancio, con il numero 337, Spazio profondo (ne avevo parlato a suo tempo su queste pagine, segnalo inoltre un'analisi interessante de Lo Spazio Bianco): una storia ambientata nel futuro, ispirata ad Alien,  2001 - Odissea nello spazio e Solaris



L'evoluzione della copertina del n. 337, dal confronto tra Sclavi, Recchioni e Stano - Fonte: sergiobonelli.it


Diversi cloni di Dylan rappresentano i tentativi falliti di ridare vitalità al personaggio. L'autore, Recchioni, annuncia che i lettori perderanno ogni punto fermo, da lì in poi al personaggio potrebbe succedere qualsiasi cosa. Approva inoltre del lettore Dr. Glass:
C'è una nave alla deriva (la testata di Dylan Dog), troppo preziosa per essere abbandonata e ancora "in grado di prestare servizio per altri cinquantanni".
La nave è piena di prigionieri (i lettori) tormentati da spettri allontanatisi dall'inferno, così come i i fan sono tormentati dagli echi di personaggi (non a caso, Bree e Bloch) e paure ormai lontani dalla loro fonte di origine.
Periodicamente (mensilmente?), una replica di Dylan Dog viene inviata sulla nave nel tentativo di metterla in salvo, ma fallisce ogni volta.
La replica viene affiancata da creature artefatte (quasi parodie dell'originale), nelle quali vengono accentuati solo alcuni aspetti del personaggio, finendo ogni volta per tradirlo (il Dylan Dog ipersensibile e moralista, il Dylan Dog saputello e spettatore).
Queste creature sono però fini a loro stesse: agiscono (sono scritte?) col pilota automatico e non sono in grado di aiutare Dylan a completare la sua missione di salvataggio ("la mia programmazione mi impedisce di andare oltre questo punto").
L'unico modo per salvare la nave è distruggerla e ribaltare la dinamica che l'ha portata a perdersi nello spazio in balia degli spettri: anziché portare avanti lo stallo limitandosi a subire i tormenti dei fantasmi usciti dall'inferno, bisogna spalancare le porte di questo inferno e tuffarcisi dentro, risalendo all'origine di tutto e accogliendo le sfide che seguiranno.
Il finale, aperto e spiazzante come nella miglior tradizione della serie, sembra volere ammettere che che, nonostante la riapertura dell'inferno e la rivoluzione alle porte, anche questo Dylan sarà, necessariamente, una replica dell'originale.
Questa volta, però, si tratta di una replica consapevole, che è stata in grado di andare oltre i limiti della sua programmazione e ha deciso di distruggere per ricostruire, finendo (ricominciando) significativamente non dallo spazio ma dal classicissimo letto e dalla classicissima fidanzata del mese.

Vengono revisionati la grafica della testata, il bollino del prezzo e l'impostazione del Dylan Dog Horror Fest in terza pagina. Il 26 settembre 2014 (vigilia dell'uscita in edicola dell'albo), con una diretta su YouTube (!) Tiziano Sclavi passa ufficialmente il testimone a Roberto Recchioni.

Le storie iniziano ad avere una blanda continuity ("presente, ma non invasiva"), grazie a un filo conduttore che lega in cicli annuali gli episodi, che restano autoconclusivi e quasi indipendenti. Tramite Groucho, Dylan entra in contatto con gli smartphone. Nel 338, Mai più ispettore Bloch (titolo e copertina citano una famosa storia di Spider-Man), il vecchio amico di Dylan va in pensione: lo annuncia il soprintendente, che vediamo per la prima volta. Dopo 30 anni scopriamo che di nome l'ispettore si chiama Sherlock Holmes (non lo sapeva neanche Dylan?). Nel numero 340, Benvenuti a Wickedford, vediamo il trasferimento di Bloch nella campagna londinese, dove ritrova Jenkins. 



Carpenter e Raina
Nel 339, Anarchia nel Regno Unito, arriva a Scotland Yard il sostituto di Bloch: è l'ispettore Tyron Carpenter, che - come la stampa londinese - considera Dylan un ciarlatano. Compare anche Rania Rakim, poliziotta musulmana con cui Dylan collabora, si scontra e per la quale sviluppa un interesse sentimentale. Si scoprirà nel numero 380, Nessuno è innocente, che Rania è innamorata di Carpenter (che è marito e padre), a quel punto Dylan si allontanerà dalla donna.
Dal punto di vista narrativo, Carpenter è una notevole complicazione per Dylan, che negli anni era stato sempre agevolato dal suo padre putativo. Il nuovo ispettore sarà inizialmente molto duro con Dylan, per poi ridurre l'astio: nel numero 384, La Macchina che non voleva morire - dove l'indagatore deve rinunciare allo storico Maggiolone -  Carpenter gli confessa che non sopporta il fatto che compaia nei momenti cruciali delle indagini, rivelandosi non solo innocente nonostante gli indizi inzialmente sfavorevoli, ma fondamentale per risolvere il caso. Carpenter fugge dal paranormale che vede in Dylan.

Tyron Carpenter e Rania Rakim (numero 339) - Fonte: ilbardelfumetto.com


John Ghost
Nel numero 341, Al Servizio del Caos, arriva il nuovo antagonista: l'industriale John Ghost, spietato proprietario dell'azienda tecnologica Ghost Enterprises, il cui prodotto di punta è lo smartphone Ghost 9000. Rappresenta in parte il punto di vista di Recchioni (!) e sostuisce di fatto Xabaras (la cosa mi lascia perplesso ma l'ha deciso Sclavi).
Si presenta così: "La teoria del caos. Una farfalla batte le ali all'equatore e scatena un uragano dall'altra parte del mondo. Il mio nome è John Ghost... e sono quello che costringe la farfalla a battere le ali". Il personaggio era già comparso nell'omonimo albo speciale presentato a Lucca Comics and Games 2014.
 

 John Ghost compare nella serie regolare (341) - Fonte: sergiobonelli.it

Dopo il primo scontro con Dylan, John visita una donna simile a Elisabetta II ma con i tentacoli al posto delle gambe, confermandole che tutto è andato esattamente secondo i piani, anche questa volta, e che le necessità dell'Inghilterra sono state soddisfatte: il Paese ha bisogno di sangue, possibilmente giovane. Si congeda dicendo "Che Albione Prevalga". Probabilmente per un motivo legato alla meteora che caratterizzerà la terza fase, Ghost ha bisogno di Dylan: "Un giorno non lontano, l'universo avrà bisogno del tuo sacrificio, Dylan. Ma quel giorno non è ancora arrivato e , fino ad allora, io devo vegliare su di te" (dal n. 361). Ghost ha fatto distruggere Moonlight (dove Dylan da ragazzo aveva conosciuto Marina Kimball nel celeberrimo numero 74, Il lungo addio), che ritiene uno "snodo ferroviario per il multiverso", in cui una nave fantasma salpata centinaia di anni prima con a bordo Xabaras, Morgana ed il piccolo Dylan ha continuato a mostrarsi cercando di attirare l'indagatore: cosa contraria ai piani di John Ghost, al quale Dylan serve vivo (per il suo futuro sacrificio). L'indagatore si butta comunque in mare nel punto d"incontro delle realtà. John mostra disinteresse e va mangiare, ma la sua assistente Elisabeth gli ricorda che deve recarsi a Westminster per l'uscita della Gran Bretagna dal pianeta Terra: John replica che la il Paese può aspettare.

Lo strano trio
Carpenter sequestra a Dylan il distintivo scaduto da poliziotto. L'albo 346 ...E Cenere Tornerai, è un altro numero metatestuale, in cui Dylan è messo in crisi dalla società che cambia e dalle novità che l'hanno coinvolto. Nella storia, scopriamo che Bloch e Groucho collaborano con qualcuno alle spalle di Dylan, in un intrigo che lo porta prima ad essere prima sfrattato e poi a diventare proprietario dell'appartamento al 7 di Craven Road. Nel numero 361 avremo la conferma che il piano è di John Ghost, ma i dettagli sono ancora ignoti. Bloch e Groucho collaborano con lui per il bene di Dylan o sotto minaccia? Alla fine del Ciclo della Meteora si dovrebbe scoprire qualcosa di più.

Il numero 346: Dylan è messo in crisi dai cambiamenti

Arriva il numero 361, che celebra il trentennale di Dylan Dog: Recchioni firma Mater dolorosa, nuovo capitolo dedicato a Mater morbi. Un altro manifesto programmatico che rinnova l'invito a osare, a raccontare storie immedesimandosi in Dylan, come faceva Sclavi. Anche il numero successivo è molto significativo: dopo 9 anni torna a scrivere un episodio il creatore del personaggio, convinto dal curatore. Dopo un lungo silenzio ha la copertina bianca: compaiono solo la testata, il titolo e "Scritto da Tiziano Sclavi". Una particolarità che segna l'avvicendamento alle copertine: lo storico Angelo Stano dopo 26 anni viene sostituito da Gigi Cavenago, che si era fatto le ossa con l’Old Boy. I due numeri successivi, Cose perdute e Gli anni selvaggi affrontano due temi poco trattati finora, l’infanzia e la giovinezza di Dylan.  


 Fonte: staynerd.com


Nel 2017 con l'incontro con Dampyr arriva il primo vero cross-over Bonelli (i precedenti, come Dylan Dog e Martin Mystere, erano albi speciali fuori dalle serie regolari, dunque tecnicamente erano team-up): la storia inizia sul numero 371 della testata dell'indagatore, Arriva il Dampyr, e si conclude sul 209 dell'altra testata "horror", L'indagatore dell'incubo. Entrambi escono con due copertine diverse, che accostate formano un unico disegno.







Il numero 375, a colori, è un'altra storia firmata da Tiziano Sclavi, Nel Mistero. Paola Barbato in Nessuno è innocente (380) sviluppa il personaggio di Carpenter. Con Profondo Nero (383) Dario Argento fa il suo esordio dylaniato.

Le altre testate

Le varie pubblicazioni legate a Dylan Dog sono state caratterizzate in base al nuovo corso: 
- il Maxi, ora  "Maxi Dylan Dog Old Boy" e quadrimestrale, contiene storie "del vecchio Dylan", cioè privi delle novità della serie regolare
- al posto dell'Almanacco della Paura c'è il Dylan Dog Magazine, dedicato alla nuova vita di Bloch
- lo Speciale è legato a un futuro alternativo, Il Pianeta dei Morti
- la pubblicazione dell'Albo Gigante è terminata con il numero 22 
- il Color Fest è diventato ancora più sperimentale

Fonte: badtaste.it

FASE 3: IL CICLO DELLA METEORA
È attualmente in corso la fase 3, il Ciclo della Meteora, dove un bolide è in rotta di collisione con la Terra. L'arco inizia e finisce con storie scritte dal curatore: nel numero 387, Che regni il caos, torna Axel Niel, rocker serial killer (prende - storpiato - il nome del cantante dei Guns n' Roses e parte del look dal chitarrista Slash), già visto nel primo Dylan Dog Color Fest e sul numero 311, Il giudizio del corvo. Dylan si ritrova suo malgrado popolare ed eroe ispiratore di un gruppo di "ammazzamostri". 
 Per sottolineare questo ciclo, il logo dell’albo è crepato e si sgretolerà progressivamente a ogni uscita, inoltre viene indicato in copertina un conto alla rovescia fino al n. 400, corrispondente all'impatto della meteora. 
Gli uomini prendono consapevolezza della fine imminente, inoltre l'avvicinarsi del bolide porta conseguenze poco prevedibili, anche in ambito sovrannaturale. Le storie dovrebbero portare all'epilogo con una certa coerenza di trama e un tema preciso. "Nel corso dei quattro anni che ci hanno portato a questa svolta - spiega Recchioni - abbiamo disseminato sottotrame e concetti che giungeranno a compimento in questo arco narrativo. Dal ciclo di Nora di Paola Barbato, fino alle sottotrame dedicate a Carpenter, che subiranno cambiamenti importanti. Soprattutto la storia di John Ghost riannoderà le sue fila. L’opera del personaggio ha lasciato segni dappertutto e nelle storie recenti è stata richiamata da tantissimi, piccoli rimandi".


 Tavola di Martinello dal n. 393 - Il primordio - Fonte: sergiobonelli.it


Barbato
Dei 14 numeri del ciclo, metà sono firmati da Paola Barbato:
388 - Esercizio numero 6: dalla scuola per bambini e ragazzi esper scompare un ragazzo, dopo aver eseguito l'esercizio numero 6, mirato al controllo della paura. La meteora amplifica i poteri dei ragazzi
390 - La caduta degli dei: la N-Limited, una misteriosa società spirituale e ambientalista proverà a fermare l'apocalisse con un metodo discutibile
391 - Il sangue della terra: un miliardario russo si è rifugiato su un satellite per sfuggire alla meteora e alla strega che ha sposato
392 - Il primordio: nel Red Centre, in Australia, uno sciamano osserva la meteora e prende dalla sacca un artefatto in pietra. Dylan si ritrova il misterioso oggetto in casa e scopre che è in grado di alterare la realtà
- un successivo numero sarà dedicato a un'epidemia legata all'asteroide 
- infine l'autrice, insieme a Paolo Armitano, racconterà un regolamento di conti fra Dylan e Nora Cuthbert (ragazz "non morta" apparsa per la prima volta nel n 338, Mai più, Ispettore Bloch).

L'epilogo
La storia conclusiva si svilupperà nei numeri 399 e 400 (a colori), scritti da Recchioni e realizzati rispettivamente dal duo Leomacs-Nizzoli e da Angelo Stano. Le varie sottotrame iniziate col rilancio editoriale partito con "Una nuova vita" verranno chiuse, vedremo l'esito dell'impatto (o come sarà evitato) e dovremmo scoprire perchè Groucho e Block operano alle spalle di Dylan.

LA FASE 4: PREPARATEVI!
Il numero 401 inaugurerà una nuova fase della testata: scritta ancora dal curatore e disegnata da Corrado Roi, la storia sarà strettamente collegata ai due numeri precedenti e porterà cambiamenti sconvolgenti. L'universo di Dylan Dog cambierà, ma per certi versi ci sarà anche un ritorno alle origini del personaggio. Come detto all'inizio, più che la meteora, i fan dovrebbero infatti temere questa storia: in un "pesce d'aprile" che forse non lo era, Recchioni ha annunciato che dal 401 non ci sarà più Groucho. Sarà colpito dalla meteora? Avrà una testata tutta sua? Sarà una sparizione momentanea, nella migliore tradizione del fumetto seriale?

Successivamente, la continuity sarà più serrata, grazie a piccole saghe di tre numeri, scritte da Claudio Chiaverotti, Pasquale Ruju, Paola Barbato e Roberto Recchioni. Inoltre, Sclavi sta preparando una serie parallela, Racconti di Domani. Il futuro dell'editore comprende anche i prodotti audiovisivi della Bonelli Entertainment, tra cui una serie TV su Dylan, e il film
Dampyr, in sala il 23 gennaio 2020, prodotto con Brandon Box ed Eagle Picture. Infine, la serie  di cross-over con la DC, annunciati in collaborazione con RW Edizioni a Lucca Comics & Games 2018. Il primo vedrà coinvolti Zagor e Flash e uscirà quest'anno. Gli editori hanno già stabilito punti e regole da rispettare, Burattini farà da editor e ha affermato che tutti gli sceneggiatori e gli artisti coinvolti saranno italiani.

Fonte: sergiobonelli.it







Massimo

giovedì 4 aprile 2019

"Avengers: endgame". Il nuovo trailer: Overpower







Insieme alla prevendita dei biglietti è stato lanciato "Overpower", nuovo e probabilmente ultimo trailer di Endgame. Emozionante, forse più dei precedenti. Riporto la versione originale, visto che l'adattamento in italiano, come già notato dal dottor Manhattan, lascia un po' a desiderare (traduzioni molto libere).



I poster pubblicati nei giorni scorsi, divisi tra sopravvissuti e caduti, avevano rivelato due esiti non previsti dello schiocco, "rovinando" una delle sorprese del trailer:
- Shuri, sorella di Pantera Nera e indicata come probabile soluzione per ripristinare Visione, non è sopravvissuta
- Pepper, precedentemente indiziata come vittima dello snap, è ancora viva. Nel trailer, la vediamo abbracciare Tony, presumibilmente appena rientrato con la Benatar.



CHE COSA VEDIAMO
Gli eroi sopravvissuti si preparano a contrattaccare, aiutati da Capitan Marvel. Vedova Nera sotto la pioggia, con i capelli rossi. Tornano Tony e Nebula: il primo - come detto - riabbraccia Pepper, la seconda tiene la mano di Rocket Raccoon. In sequenza: la nuova armatura di Stark, la Mark 85, Clint con un vistoso tatuaggio sul bracco, Natasha con i capelli rosso-biondi, lo Stormbreaker che sfiora i capelli di Carol Danvers (con inquadratura alle spalle di lei, opposta rispetto al trailer precedente, in cui l'arma poteva sembrare il Mjolnir). Clint, James, Tony, Steve, Nebula, Rocket, Scott e Natasha sono nella base e osservano qualcuno o qualcosa: Carol o Bruce Banner/Hulk?
Tony chiede a Steve se si fida di lui, il Capitano conferma, e la riappacificazione dei due avviene in quella che potrebbe essere New York durante l'attacco dei Chitauri: si ipotizza che alcuni Vendicatori viaggino nel tempo per tornare lì in incognito e presumibilmente cambiare qualcosa rispetto alle Pietre dell'Infinito coinvolte (spazio e mente), per far saltare il piano di Thanos. Questo spiegherebbe le foto e video con scene ambientate nella battaglia di NY, dove alcuni eroi hanno il look "originale", altri uno più moderno, altri non dovrebbero esserci. Nella scena di New York Tony sembra invecchiato (o comunque "contemporaneo") e con una divisa dello Shield (come appunto nelle foto leakate), il costume di Steve Rogers sembra molto recente (blu scuro, stella compresa), ma a molti è sembrato digitalizzato, potrebbe dunque "nascondere" il costume del 2012: sarà il Cap della prima avventura del gruppo, o uno Steve che si riappacifica definitivamente con Tony (in Infinity War i due non si incrociano)? 


Foto dal set: battaglia di New York, dispostivi per CGI, alcuni eroi invecchiati (Tony con divisa Shield), altri che all'epoca non erano ancora "super", orologi simili ai dispositivi usati in Deadpool 2 per viaggiare nel tempo - Fonte: leganerd.com
Vediamo la Benatar nello spazio, all'interno ci sono Carol, Natasha (di nuovo con i capelli biondi), James, Thor, Steve, Rocket (in un'inquadratura successiva insieme a War Machine c'è Nebula). Tony osserva addolorato una sua foto con Peter. La Sanctuary II, l'enorme astronave di Thanos, sembra nei pressi di Titano, ed è avvicinata da due piccole astronavi piatte. Intense inquadrature ravvicinate di Rocket, Thor e Steve, poi vediamo comparire un Thanos baldanzoso. Poco dopo, Cap, Tony e il tonante, in mezzo alle macerie, vanno verso il titano, che non sembra intimorito dalla loro presenza.

IL PRIMO VIAGGIO CON CAROL DANVERS
Da escludere invece che la prima missione di Carol con i superstiti sia il recupero di Tony e Nebula, dato che il viaggio avviene proprio sulla Benatar, rimasta su Titano con i due. Dove vanno allora, senza Ant-Man, forse con Tony e Nebula? Potrebbe essere un primo attacco a Thanos, andato a vuoto. Nel materiale mostrato agli investitori, Nebula (via radio? di persona?) spiega che Thanos le ha spesso detto che, portato a termine il piano, si sarebbe ritirato su Titano. Magari i nostri eroi si precipitano sul pianeta natale del villain ma trovano solo lo spaventapasseri del primo trailer. O magari subiscono una nuova sconfitta, oppure con una vittoria ma senza la possibilità di annullare la Decimazione (il guanto è danneggiato). Servirà il ritorno di Scott per entrare nel Regno Quantico, tornare indietro nel tempo e cambiare il corso degli eventi.

 

TUTTO NEI PRIMI VENTI MINUTI?
Già questo viaggio dei Vendicatori con Carol (dunque già arrivata sulla terra, aggiornata e integrata nella squadra) sembra un po' prematuro nei primi 20 minuti. Non parliamo poi della scena di fine trailer, sul pianeta distrutto (o nei pressi del Quartier Generale attaccato dal villain): Cap, Thor e Iron Man (quindi con Tony già tornato a casa e ripartito) incontrano Thanos (a metà schermo, a destra di Rogers, sullo sfondo, probabilmente non ha il guanto ma la spada dell'infinito). I frequenti cambiamenti di look di Natasha farebbero pensare a diversi viaggi nel tempo (o magari semplici "stacchi" nella trama, che racconterà vicende avvenute a distanza di tempo). Sembra la definitiva smentita dell'affermazione dei fratelli Russo sul fatto che il materiale promozionale avrebbe riguardato i primi 20 minuti di film. Ma i depistaggi nei trailer sono all'ordine del giorno e, comunque, molto probabilmente si tratta di un film sui viaggi nel tempo.

I viaggi nel tempo serviranno a impedire a Thanos di portare a termine il suo piano? O, con meno implicazioni sulla timeline, i Vendicatori prenderanno tutte le Pietre, costruiranno un nuovo Guanto e lo faranno usare a un essere molto potente (Carol o Thor) per annullare lo schiocco e battere Thanos?


Massimo

venerdì 29 marzo 2019

E le serie?


Riprendiamo l'argomento serie TV, andando per punti e in ordine "di imminenza".

APRILE 
- il primo aprile parte il terzo "remake" di Ai confini della Realtà. Si comincia con "Nightmare at 30,000 Feet": un giornalista ascolta un podcast che racconta come scomparirà l'aeroplano su cui sta viaggiando. Dieci le puntate della stagione. 
 
- Due settimane al ritorno di Game of Thrones: il 15 aprile inizia l'ottava e ultima stagione, composta da 6 episodi.

- 5 puntate alla fine della quinta stagione di Flash, in pausa fino al 17 aprile. Le ultime due puntate hanno dato uno scossone, sia lato villain sia lato Allen.
 
- i due episodi che chiuderanno la saga di Gotham andranno in onda il 18 e il 25 aprile. Prima della pausa, sono stati introdotti Bane e Nyssa al Ghul.


MAGGIO: TORNANO GLI AGENTI SCUDIERI
Agents of Shield: il 10 maggio inizia la sesta stagione, con l'episodio Missing Pieces. Questa e la successiva stagione saranno composte da 13 episodi ciascuna.

SECONDA METÀ DEL 2019 E OLTRE
- Stranger things: il 4 luglio sarà disponibile la terza stagione, composta da 8 puntate: Suzie, Do You Copy? - The Mall Rats - The Case of the Missing Lifeguard - The Sauna Test - The Source - The Birthday - The Bite - The Battle of Starcourt.

- serie Marvel Netflix: nel 2018 erano state annunciate la cancellazioni di Luke Cage e Iron Fist (prevedibili) e Daredevil (molto meno attesa); il 18 febbraio Netflix ha comunicato la chiusura di Jessica Jones e The Punisher. Una mossa in parte legata all'imminente ritiro, da parte della Marvel, delle concessioni sui suoi personaggi, per vincolarli al nuovo canale streaming Disney+ (che sarà presentato l’11 aprile 2019 all’investor day di Disney). In parte dovuta a mere valutazioni di costi/benefici, in termini di gradimento, costi di produzione e di diritti. La terza stagione di Jessica Jones, girata e probabilmente in fase di postproduzione, dovrebbe essere trasmessa nel 2019. In base ai contratti firmati, queste serie non dovrebbero essere trasferite su altri canali in steaming per almeno un paio di anni.

- Better Call Saul dovrebbe tornare nel 2019 con la quinta stagione.



- 1994 sarà composta da 8 puntate, non è ancora certo in che anno andrà in onda (indicativamente nel 2019). A Napoli, a Palazzo Reale, è stato rappresentato il G7 del primo governo Berlusconi. La quinta puntata è stata girata lo scorso settembre in Sardegna, tra Olbia e Arzachena. 

Le serie che devo recuperare sono sempre lì, anche a causa di Suburra, ma sono andato avanti con Avengers Assemble.





Massimo

sabato 2 marzo 2019

Il trailer di Agents of SHIELD 6 (e le altre serie)

AGENTS OF SHIELD



La prossima stagione degli scudieri sarà breve ma, contrariamente alle prime ancitipazioni, non sarà l'ultima e non sarà necessario attendere l'estate: il trailer dà un assaggio su quello che vedremo dal 29 maggio.

AI CONFINI DELLA REALTÀ
Il trailer trasmesso durante il Super Bowl ha dato risalto al ritorno di Ai confini della Realtà (Twilight Zone), storica serie di fantascienza: dal primo aprile (sul serio :-) andrà in onda Rewind, primo episodio del quarto ciclo, composto da 10 episodi: dopo la serie classica (5 stagioni tra il 1959 e il 1964, 156 episodi), ci fu infatti un primo revival (tre annate, tra il 1985 e il 1989, 110 puntate) e un secondo (un'unica stagione, 2002-2003, 44 episodi).

Fonte: imdb.com

SUBURRA
A fianco delle "classiche" Flash e Gotham, si è ritagliato uno spazio la seconda stagione di Suburra. Il personaggio di Aureliano sembra maturato, nell'aspetto e nel modo di fare, e così in generale la serie, un buon prodotto italiano. 8 episodi (due in meno rispetto alla prima stagione), incentrati sugli intrighi di Samurai per il controllo della città e in particolare di Ostia, puntano ancora i riflettori sullo strano trio Aureliano/Spadino/Lele e sulla corruzione romana che dilaga in politica come in Vaticano e in ambito umanitario. Alcuni cambi di alleanze e di strategie sono giravolte in cui è facile perdersi. 



 Fonte: rds.it


MAZINGER EDITION Z: THE IMPACT
Mazinger Edition Z: The Impact è un riuscito tentativo di raccontare con taglio e disegni moderni la saga dello storico robottone, inserendo personaggi del Grande Mazinga, riferimenti a tutta l'opera di Go Nagai nonchè alla mitologia greca. Eliminato l'elemento che ha fatto invecchiare male le serie storiche di Mazinga Z & C, lo schema ripetitivo "Scene di vita quotidiana - Attacco del nuovo mostro - Intervento del robot": la narrazione non è lineare, con doppi giochi, colpi di scena, frequenti flash back e flash forward, e sopratutto c'è una trama verticale che si sviluppa nei 26 episodi. Intorno alla lotta tra Koji e il dottor Hell, si ritagliano spazio Sayaka, Zeus (!), il Mazinger Corps, la famiglia Kabuto, Boss, Mucha, Nuke, gli storici cattivi Barone Ashura, Conte Blocken e Visconte Pygman, oltre alle "novità" come l'ispettore Yamitaro Ankokuji (già presente nel manga e molto simile al Zenigata di Lupin), Tsubasa Nishikiori (donna molto bad-ass, madre di Koji e sorella di Tetsuya!) e i suoi inquietanti 5 di Kurogane.

Fonte: wikipedia.org


FINISCE GOTHAM, BATMAN SI AFFACCIA ALL'ARROWVERSE
È al giro di boa l'ultima, breve stagione dedicata alla città di Batman prima del suo arrivo. Dovrebbe concludersi indicativamente con l'entrata in scena definitiva del Cavaliere Oscuro. Con qualche alto e basso, rappresentava probabilmente la migliore e più adulta trasposizione televisiva dei fumetti DC: Flash un po' adolescenziale e ripetitivo, Arrow non molto appassionante e incentrato su un personaggio minore, idem per Supergirl e Black Lightning (fuori dall'Arrowverse). Non ho ancora guardato Titans ma in generale le "spalle" degli eroi DC non mi hanno mai entusiasmato, motivo per cui non ho dato molte chance a Legends of Tomorrow.


Fonte: pinterest.it

La quinta stagione di Flash fruisce di un nuovo personaggio, Nora, figlia di Barry e Iris arrivata dal futuro, che arricchisce le dinamiche del team. In prospettiva è ancora più interessante l'ingresso del mito di Batman nell'Arrowverse, complice probabilmente la già citata conclusione di Gotham: in Elsewords, il crossover di quest'anno, Barry Allen e Oliver Queen si ritrovano con i corpi scambiati e per trovare una soluzione vanno con Supergirl/Kara Danvers a Gotham City, dove si scopre che Bruce Wayne e Batman sono scomparsi da anni. Il team incontra la cugina di Bruce, Kate Kane, e l'alter ego della donna, BatwomanVediamo molti elementi dell'iconografia dell'uomo pipistrello: il bat-segnale, la Wayne Tower (il cui wi-fi ha come password "Alfred"), un busto di Shakespeare nell'ufficio di Bruce (come quello che nel telefilm degli anni 60 dava accesso alla Batcaverna). Capitolo a parte per il transito nell'Arkham Asylum: vediamo le celle di  Cobblepot, O. (Pinguino), Isley, P. (Poison Ivy), Karlo, B. (Faccia D'Argilla/Clayface), Nigma, E. (L'enigmista), inoltre viene citato Mr. Freeze e l'utilizzo della tossina dello Spaventapasseri porta Arrow e Flash a combattersi, infine l'evasione di Psycho-Pirate - nemico "minore di Batman" - viene fermata da Batwoman. Lei e Supergirl si autodefiniscono "World's finest", come le loro controparti maschili in una famosa serie a fumetti. Vengono inoltre chiamati (come agenti di polizia) Nolan e Burton, registi dei film di maggior successo sul Cavaliere Oscuro. Alcune riprese sono state fatte a Chicago, in particolare il Board of Trade Building, che "diventa" la sede delle Wayne Enterprises: l'edificio era già stato utilizzato da Nolan come Wayne Tower in Batman e Batman Begins.



Massimo

venerdì 1 marzo 2019

Primarie PD: sintesi delle mozioni (se vogliamo un Paese normale, votiamo)

Domenica ci sono le primarie del Partito Democratico. Più delle altre volte, è importante andare a votare, anche per chi non è elettore del PD ma si identifica nel centrosinistra, o anche solo vorrebbe un Paese normale. Dopo vado a spiegare perchè.



Fonte: pdprimarie2019.it

Siccome probabilmente alcuni di voi si riconoscono negli ideali del centrosinistra, magari hanno una mezza idea di andare a votare ma non hanno tantissima voglia di leggere le 3 mozioni in formato integrale, il vostro amichevole blogger di quartiere vi segnala i link dove potete trovare le sintesi delle tre mozioni, in modo da farsi un'idea che vada aldilà della simpatia per Nicola Zingaretti (da non confondere con il fratello Luca che intrepreta Montalbano), Maurizio Martina (il Dylan Dog della sinistra) o Roberto Giachetti (il turborenziano che arriva dai Radicali):

Il Dylan Dog del PD e quello vero - Fonte: nextquotidiano.it



Nicola Zingaretti e il fratello Luca "Montalbano" - Fonte: ildubbio.news

(Questa è la più simpatica che ho trovato) Roberto Giachetti sembra apprezzare Maria Elena Boschi (dagli torto...) - Fonte: www.lastampa.it


COME SI VOTA
Domenica 3 marzo si vota, dalle 8 alle 20, per eleggere sia il Segretario sia l’Assemblea nazionale (a ogni candidato è collegata una lista che lo sostiene). Il vostro seggio lo trovate qui, indicando il vostro Comune e il numero del seggio dove votate alle Politiche (è indicato sulla tessera elettorale). Occorre  un documento di riconoscimento valido, la tessera elettorale e un contributo minimo di due euro. Con il documento e il contributo di due euro possono votare anche gli elettori fuorisede, i giovani fra i 16 e i 18 anni, i cittadini italiani residenti all’estero o temporaneamente all’estero, che devono prima registrarsi online (ma le iscrizioni sono chiuse...).
I cittadini comunitari non italiani ed extracomunitari devono portare un documento di riconoscimento o il permesso di soggiorno o la ricevuta di richiesta di rinnovo e (minimo) due euro.


PERCHÉ VOTARE ALLE PRIMARIE
L'importanza di questo appuntamento è data dalla crisi elettorale e di identità del PD: serve una leadership capace e credibile. Non solo per fronteggiare la deriva populista e xenofoba dell'attuale governo, dove l'incompetenza regna sovrana, le promesse elettorali da mantenere (almeno in parte) mortificano il bilancio, la Lega sempre più azionista di maggioranza. Non solo perchè gli attuali sondaggi danno un centrodestra sostanzialmente in grado di governare da solo, con Salvini leader indiscusso.

È necessario che il PD non diventi irrilevante e si riprenda, perchè in qualsiasi democrazia normale, è importante che ci sia una forza progressista sana (ci vorrebbe anche una destra/ala conservatrice sana, ma nella Seconda Repubblica non l'abbiamo vista). Piaccia o no, in Italia l'area riformista coincide con il PD: da anni, alla sua sinistra si alternano cartelli elettorali di breve durata e sotto la soglia dell'ingresso in Parlamento. Ma, come i più attenti di voi avranno percepito, il PD non gode di ottima salute. Da quelle Europee del 2014, in cui Renzi era arrivato al 40% sull'onda degli 80 euro, la musica è decisamente cambiata, non solo per l'ascesa dei populismi.

Il calo di consensi dei partiti socialdemocratici in Europa - Fonte: sentierodigitale.eu

Non è un problema solo italiano, i socialdemocratici sono in crisi ovunque: in Europa i partiti socialisti sono ai minimi storici, sull'est europeo soffia un vento nazionalista e di destra, gli Stati Uniti hanno creduto nel populismo sovranista. Discorso a parte per la Russia - da 20 anni governata da Putin - e per la Cina del Partito Unico.
All'interno di questo difficile contesto internazionale, i consensi del PD sono scesi anche per il personalismo del segretario, disposto a farsi beffe dei corpi intermedi come i sindacati, a inimicarsi settori tradizionalmente amici come operai, dipendenti pubblci e insegnanti, a calpestare la minoranza del partito e giocarsi tutto sulla riforma istituzionale, nonostante il malumore interno, lo scarso appeal della proposta e la grandissima coalizione che si è battuta per il no al referendum. Il Partito si è spaccato, ma i voti non sono andati verso i transfughi quanto in direzione 5 stelle. Il tema sulla ricongiunzione con chi è uscito dal Partito è abbastanza complesso, io a certe condizioni sarei favorevole: non sono d'accordo con chi è uscito, nella consapevolezza di lasciare il PD al suo problema di personalismo e di allontanamento dalla sinistra, ma ne capisco in parte le motivazioni, e ritengo che se il PD supera quella fase, ci siano le condizioni per far rientrare Bersani. E persino D'Alema, però sarebbe bello se smettesse di remare sempre contro :-)

A mio avviso, è ora di ricostruire il partito, riportare la barra a sinistra, trovare un modo efficace di fare opposizione (i parlamentari evidenziano le storture del governo ma l'opinione pubblica non sembra accorgersene), riavvicinare i cittadini parlando di temi concreti e abbandonando le polemiche autoreferenziali. Salvo illuminazioni tra oggi e domani, l'ordine di presentazione dei candidati rispecchia il mio ordine di preferenza, ma penso sia importante, più ancora delle altre volte, dare un segnale forte, superare il milione di votanti, non tanto per "superare Renzi" quanto per iniziare a dare una risposta forte ma democratica al populismo.

Massimo
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