martedì 13 settembre 2011

Estensione del bike sharing nelle Circoscrizioni

Non mi voglio ancora illudere, ma apprendo con grande soddisfazione da La Stampa che il Comune vuole finalmente estendere il bike sharing alle periferie, con il coinvolgimento delle Circoscrizioni. Questo potrebbe far fare il salto di qualità al servizio. Tra i punti salienti dell'articolo:

  • "Una cosa è certa: i nuovi interventi coinvolgeranno tutti i quartieri finora esclusi"
  • "Per pianificare a tavolino i prossimi interventi l’assessore all’Ambiente Enzo Lavolta ha incontrato i presidenti di circoscrizione. [...] le nuove postazioni da piazzare saranno individuate dall’amministrazione in tandem con i quartieri, secondo le necessità delle varie zone della città e i flussi di traffico in teoria più idonei"
  • "Tenendo presente un criterio: «La rete, per funzionare, dev’essere a maglie strette», spiega Lavolta, «non più di 3-400 metri tra una stazione e l’altra». L’espansione, dunque, seguirà la logica dei cerchi concentrici, e sarà graduale.
  • Ma non solo: il vertice con le circoscrizioni è servito anche per tracciare soluzioni inedite: «Immagineremo alcune arterie su cui sviluppare il servizio», spiega l’assessore, «direttrici che colleghino zone esterne con il centro».


Si
tratta di un'occasione da non perdere, sulla quale sto iniziando a sensibilizzare gli amministratori locali che conosco meglio, sperando che la Circoscrizione, in particolare tramite il Presidente e i coordinatori competenti, ottengano un buon servizio per il territorio.

L'estensione della rete ai quartieri consentirebbe di smussare quello che secondo me è il difetto principale del To-bike: la scarsa capacità di sostituire con la bici gli altri mezzi di trasporto per gli spostamenti casa-lavoro, per tutti quelli che non hanno la fortuna di lavorare vicino a casa o che possono limitarsi a spostamenti dal "semicentro" al centro.


La difficoltà nel far diventare la bicicletta un mezzo di trasporto quotidiano vale per il servizio "pioniere" attivato nella Circoscrizione 2, "Libera la bici", a causa del sistema utilizzato che obbliga a restituire la bicicletta nella stessa stazione in cui la si è presa. Si spera che almeno l'esser stati più veloci del Comune non diventi penalizzante.


L'ostacolo all'utilizzo della bicicletta negli spostamenti scuola-lavoro frena l'impatto positivo del servizio, più ancora dei problemi tecnici in cui mi imbatto spesso: guasti vari alle biciclette, postazioni non funzionanti, o che impediscono di prendere la bici perchè vuote, o che impediscono di prelevarle perchè piene. Il primo limite è strutturale, non consente ancora al servizio di incidere profondamente sulla città riducendo drasticamente l'inquinamento e aumentando la qualità della vita dei torinesi. Il secondo è un po' frustrante ma è più comprensibile, ed su quello è più realistico aspettarsi un miglioramento nel breve-medio periodo.

Spero vivamente che il coinvolgimento delle Circoscrizioni nelle scelte legate all'estensione della rete consentirà ai nostri due quartieri di essere raggiunti efficacemente dal servizio: Mirafiori Nord attualmente non è raggiunto dal ToBike, mentre la stazione più vicina a Santa Rita è all'estremo nord-est del quartiere.
Più nel dettaglio, la stazione più vicina alla Circoscrizione 2 è "Piazza D'armi", all'angolo tra i corsi Monte Lungo e Galileo Ferraris (oltre 3 km dalla Giajone, dalla Fiat, da Piazza Pitagora; oltre 1 km da Piazza Santa Rita). E' in programmazione una stazione in Largo Orbassano, collocazione simile, che quanto meno dividerebbe a metà con "Piazza D'Armi" il carico di "estremo avamposto sud-ovest". La natura di "avamposto" comporta frequenti casi di assenza di bici al mattino, e assenza di posti liberi la sera: presumibilmente perchè tanti utenti che abitano più a sud e più a ovest utilizzano quella stazione perchè è la meno lontana.

Mi sembra prioritario rendere capillare il To-bike nei nostri quartieri, proprio per renderlo una vera alternativa, ecologica sostenibile e sana, agli altri mezzi di trasporto. Sarebbe importante, ma più futuribile, un altro obiettivo che emerge nell'articolo, cioè il collegamento del bike sharing (e della rete ciclabile) con i sistemi di trasporto più veloce. Proposta già fatta nelle sedi opportune, nonchè su queste pagine ai tempi del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile e delle mie proposte per un quartiere migliore (a cui poi sono state preferite questioni meramente partitiche, ma questa è un'altra storia).

Per collegare la bicicletta con altri mezzi di trasporto bisogna conciliare la scarsità di fondi con l'esigenza di un numero maggiore di piste ciclabili e stazioni ToBike, in modo da collegarle con la m
etropolitana (citata nell'articolo), con il sistema ferroviario metropolitano (che non è ancora pronto), con le linee di cosidetta metropolitana leggera (il 4 e il 10 per la nostra Circoscrizione).

Chi è interessato a un'estensione razionale del servizio ToBike, si faccia sentire presso i suoi amministratori di fiducia (o quelli che conosce), presso le commissioni competenti in Comune e in Circoscrizione (per ora non sono programmate sedute ad hoc).

Massimo

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