giovedì 4 novembre 2010

Proposte per il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile


Le Circoscrizioni devono esprimere un parere sul Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, che è disponibile qui:
http://www.comune.torino.it/geoportale/pums/cms/. Sul sito potete trovare molta documentazione, una relazione introduttiva, il PUMS, allegati, cartine tematiche... Il PUMS contiene proposte interessanti, altre meno, e può essere migliorato per essere reso più sostenibile.

E' un piano strategico, quindi può essere di ampio respiro. Sarà poi l'amministrazione a cercare di realizzarlo con le proposte disponibili.
Il parere della Circoscrizione può essere articolato e includere proposte. Ne ho scritta qualcuna ma mi piacerebbe coinvolgere i cittadini attivi: è un argomento importante ma non un interesse particolare (il marciapiede davanti al proprio portone, il giardino di fronte a casa...), quindi sarebbe un bell'esempio di partecipazione dare qualche contributo.
Purtroppo il parere va portato in Consiglio lunedì, quindi i tempi per consegnare il parere sono molto stretti. Mi impegno comunque a proporre emendamenti al testo nel caso arrivassero proposte fattibili in tempo utile.



Ecco qualche proposta:

Per puntare a un miglioramento della mobilità che comporti una riduzione del traffico e dell'inquinamento, occorre sviluppare e promuovere il servizio di trasporto pubblico e l'utilizzo di modalità di trasporto a impatto ecologico minore o nullo rispetto all'automobile, e in generale ridurre gli ostacoli alla circolazione che provocano ingorghi ed emissioni nocive.
Si propone quindi:
* aumento delle linee di "metropolitana leggera" - modalità di ridotto impatto economico e inferiori tempi di realizzazione rispetto alla metropolitana - in particolare nelle zone meno servite dal mezzo pubblico
* (per l'intera città: migliorare il collegamento con la linea 1 della metropolitana delle zone attualmente meno servite) migliorare il collegamento con la linea 1 della metropolitana, in particolare per le zone non servite dalle linee GTT di metropolitana leggera (4 e 10), tramite potenziamento delle altre linee di servizio pubblico sulla direzione sud-nord (40 - 62 - 71 - 2)
* (per l'intera città: migliorare il collegamento delle zone attualmente meno servite con la futura linea 2 della metropolitana e il sistema ferroviario metropolitano) migliorare il collegamento con la stazione Lingotto, la futura linea 2 della metropolitana e il futuro sistema ferroviario metropolitano, tramite il potenziamento della linea 74 e delle linee di servizio pubblico sulla direzione ovest-est (17 - 62 - realizzazione di nuova linea o nuovo percorso di linea esistente)
* promozione dell'utilizzo della bicicletta, tramite potenziamento e messa in sicurezza della rete ciclabile, e diffusione del bike sharing cittadino anche nelle zone periferiche, favorendo in particolare il collegamento con le linee della metropolitana e del sistema ferroviario metropolitano

* promozione del sistema Piedibus (sistema di "trasporto pedonale" degli scolari, in cui i bambini vanno a scuola in gruppo, accompagnati dagli adulti), avviato nella Circoscrizione 2 e ora diffuso in altre zone della Città, così come auspicato dall'Assessore all'ambiente
* riduzione delle situazioni critiche per la circolazione, tramite
1. individuazione degli incroci dove la realizzazione di una rotonda, in sostituzione del semaforo o dell'incrocio non semaforizzato, può costituire una riduzione del traffico e degli incidenti)

2. (CIRC 2) individuazione di un migliore sistema di gestione per l'incrocio tra le vie Guido Reni, Veglia, Monfalcone, Arbe e il cavalcaferrovia (diversa gestione dei semafori/studio di fattibilità di una rotonda, in termini di riduzione del traffico)

3. riduzione del congestionamento del traffico sull'asse est-ovest, inserendo tra le priorità di investimento il completamento del sottopasso di corso Spezia, e valutando ad esempio la riapertura del tratto di corso Sebastopoli lungo piazza d'Armi, almeno nelle ore di punta

4. razionalizzazione della gestione dei semafori, investendo sui semafori intelligenti e in generale su una gestione delle priorità che privilegi il mezzo pubblico

5. migliorare la disponibilità di parcheggio nelle zone carenti, come Santa Rita, per migliorare la qualità della vita dei residenti e ridurre il cosidetto "traffico passivo"

Tuttavia, a proposito di parcheggi, si sottolinea come le Zone Blu non disincentivino realmente la sosta, ma comportino per il cittadino solo un esborso, tra l'altro in buona parte dovuto ai costi di gestione. L'ampliamento della sosta a pagamento ai quartieri periferici (http://www.comune.torino.it/geoportale/pums/cms/images/files/misure/3b3_SOSTA_PAGAMENTO.pdf) è sconsigliato e richiede comunque un parere della Circoscrizione


Si ritiene inoltre che in documento strategico che punta sulla sostenibilità della mobilità, si debba pianificare l'adozione del trasporto pubblico gratuito per i residenti (sostenuto ad esempio dalla tassazione anzichè dal biglietto-abbonamento), un sistema già adottato all'estero, ad esempio in Francia (Chateauroux) e Croazia (Zagabria nel centro storico); per far ciò il Comune dovrebbe innanzitutto farsi promotore degli interventi normativi necessari (la Legge prevede che almeno il 35% dei costi siano coperti dai ricavi derivanti dai titoli di viaggio). In Italia la copertura dei costi di produzione del trasporto pubblico con ricavi tariffari supera di poco il 30%, contro una media europea che supera il 50% (fonte: Azienda Trasporti Milanesi, Bilancio di sostenibilità e rapporto annuale 2005). Il pagamento da parte di tutti i contribuenti, oltre a ridurre o eliminare le perdite per il mancato pagamento del biglietto, incentiva l'utilizzo del mezzo pubblico. Comporta la necessità di potenziare il servizio, con risorse che possono essere reperite incidendo sulla mobilità privata (ad esempio a livello nazionale con una parte della tassazione del carburante, a livello locale da una parte dei ricavi derivanti dai parcheggi o dalle multe, o con una tassa di ingresso ai centri cittadini per le automobili, come già in vigore a Londra e Milano).




Massimo

6 commenti:

Paolinux ha detto...

1. Azione 5.3.5: c'è un bel percorso della salute con anello di corsa lungo corso salvemini e poi attorno al complesso sportivo palatucci che presenta un punto critico nell'attraversamento di via palatucci;

2. Azione 5.3.5: vedo una zona di frattura urbana in Via Grosso che divide i giardini palatucci dal resto di città giardino e degli abitanti di corso salvemini e oltre; in quel tratto le auto raggiungono velocità sostenute, compreso l'autobus 55; l'attraversamento lo scorso anno è stato messo in sicurezza ma risulta del tutto insufficiente, credo andrebbe sopraelevato per obbligare i mezzi a rallentare, lì i bambini (e son parecchi!) giocano e la palla si sa va ovunque

3. Azione 5.3.4: in generale o si recintano i giardini ma questa è un'operazione che credo non rientri nelle azioni del PUMS e poi avere i bambini in gabbia è sempre brutto oppure in allegato propongo di chiudere qualche pezzo di via e qualche altro invece di realizzare la zona 30 Km/h

4. Azione 3.b.1.2.: ti faccio presente che la società sportiva di pattinaggio che già opera negli impianti Palatucci mi esponeva un progetto per fare un anello per il pattinaggio e si potrebbe forse fare recuperando le vie asfaltate chiuse oppure semplicemente chiuderle e con pochissimi soldi adattarle a zone per pedalare o imparare a pedalare in tranquillità, pattinare e skatare ;)

5. Azione 3.a.3: nel raggio di pochi metri ci sono i capolinea di 58,58/,55 un nodo di interscambio per il bike-sharing sarebbe utile e auspicabile

6. Azione 1.4: corso salvemini ha lo spazio per fare una pista ciclabile che vada ad unirsi al moncone di roccafranca e a via filadelfia, va detto e ribadito qui ma credo che qui le associazioni di ciclisti del territorio faranno, spero, sentire la loro voce: se si voglino sostenere mezzi alternativi all'auto li si deve mettere in condizione di competere e da qualche parte si devono anche penalizzare le auto. Le piste ciclabili per come sono concepite ora, tranne alcune rare eccezioni, sono inutilizzabili da chi le usa seriamente per spostarsi in città, le bici devono avere la precedenza sulle auto come i bus di linea devono avere linee preferenziali e precedenza ... se no faremo sempre un passo avanti e tre indietro.

7. Azione 3.a.4.1: parcheggi per biciclette per chi viene a correre/fare il percorso della salute, ha senso venire in auto a correre ? E allora forniamogli dove legare la bici

8. Azione 3.b.1.2.: corso Allamano è percorsa da traffico veloce e rumoroso, forse un intervento per ridurre l'inquinamento acustico anche solo prolungando i filari di alberi fino al centro commerciale

Paolinux ha detto...

1. Azione 5.3.5: c'è un bel percorso della salute con anello di corsa lungo corso salvemini e poi attorno al complesso sportivo palatucci che presenta un punto critico nell'attraversamento di via palatucci;

2. Azione 5.3.5: vedo una zona di frattura urbana in Via Grosso che divide i giardini palatucci dal resto di città giardino e degli abitanti di corso salvemini e oltre; in quel tratto le auto raggiungono velocità sostenute, compreso l'autobus 55; l'attraversamento lo scorso anno è stato messo in sicurezza ma risulta del tutto insufficiente, credo andrebbe sopraelevato per obbligare i mezzi a rallentare, lì i bambini (e son parecchi!) giocano e la palla si sa va ovunque

3. Azione 5.3.4: in generale o si recintano i giardini ma questa è un'operazione che credo non rientri nelle azioni del PUMS e poi avere i bambini in gabbia è sempre brutto oppure in allegato propongo di chiudere qualche pezzo di via e qualche altro invece di realizzare la zona 30 Km/h

Paolinux ha detto...

4. Azione 3.b.1.2.: ti faccio presente che la società sportiva di pattinaggio che già opera negli impianti Palatucci mi esponeva un progetto per fare un anello per il pattinaggio e si potrebbe forse fare recuperando le vie asfaltate chiuse oppure semplicemente chiuderle e con pochissimi soldi adattarle a zone per pedalare o imparare a pedalare in tranquillità, pattinare e skatare ;)

5. Azione 3.a.3: nel raggio di pochi metri ci sono i capolinea di 58,58/,55 un nodo di interscambio per il bike-sharing sarebbe utile e auspicabile

6. Azione 1.4: corso salvemini ha lo spazio per fare una pista ciclabile che vada ad unirsi al moncone di roccafranca e a via filadelfia, va detto e ribadito qui ma credo che qui le associazioni di ciclisti del territorio faranno, spero, sentire la loro voce: se si voglino sostenere mezzi alternativi all'auto li si deve mettere in condizione di competere e da qualche parte si devono anche penalizzare le auto. Le piste ciclabili per come sono concepite ora, tranne alcune rare eccezioni, sono inutilizzabili da chi le usa seriamente per spostarsi in città, le bici devono avere la precedenza sulle auto come i bus di linea devono avere linee preferenziali e precedenza ... se no faremo sempre un passo avanti e tre indietro.

7. Azione 3.a.4.1: parcheggi per biciclette per chi viene a correre/fare il percorso della salute, ha senso venire in auto a correre ? E allora forniamogli dove legare la bici

8. Azione 3.b.1.2.: corso Allamano è percorsa da traffico veloce e rumoroso, forse un intervento per ridurre l'inquinamento acustico anche solo prolungando i filari di alberi fino al centro commerciale

Paolinux ha detto...

1. Azione 5.3.5: c'è un bel percorso della salute con anello di corsa
lungo corso salvemini e poi attorno al complesso sportivo palatucci che
presenta un punto critico nell'attraversamento di via palatucci;

2. Azione 5.3.5: vedo una zona di frattura urbana in Via Grosso che
divide i giardini palatucci dal resto di città giardino e degli abitanti
di corso salvemini e oltre; in quel tratto le auto raggiungono velocità
sostenute, compreso l'autobus 55; l'attraversamento lo scorso anno è
stato messo in sicurezza ma risulta del tutto insufficiente, credo
andrebbe sopraelevato per obbligare i mezzi a rallentare, lì i bambini
(e son parecchi!) giocano e la palla si sa va ovunque

3. Azione 5.3.4: in generale o si recintano i giardini ma questa è
un'operazione che credo non rientri nelle azioni del PUMS e poi avere i
bambini in gabbia è sempre brutto oppure in allegato propongo di
chiudere qualche pezzo di via e qualche altro invece di realizzare la
zona 30 Km/h

Paolinux ha detto...

4. Azione 3.b.1.2.: ti faccio presente che la società sportiva di
pattinaggio che già opera negli impianti Palatucci mi esponeva un
progetto per fare un anello per il pattinaggio e si potrebbe forse fare
recuperando le vie asfaltate chiuse oppure semplicemente chiuderle e con
pochissimi soldi adattarle a zone per pedalare o imparare a pedalare in
tranquillità, pattinare e skatare ;)

5. Azione 3.a.3: nel raggio di pochi metri ci sono i capolinea di
58,58/,55 un nodo di interscambio per il bike-sharing sarebbe utile e
auspicabile

6. Azione 1.4: corso salvemini ha lo spazio per fare una pista ciclabile
che vada ad unirsi al moncone di roccafranca e a via filadelfia, va
detto e ribadito qui ma credo che qui le associazioni di ciclisti del
territorio faranno, spero, sentire la loro voce: se si voglino sostenere
mezzi alternativi all'auto li si deve mettere in condizione di competere
e da qualche parte si devono anche penalizzare le auto. Le piste
ciclabili per come sono concepite ora, tranne alcune rare eccezioni,
sono inutilizzabili da chi le usa seriamente per spostarsi in città, le
bici devono avere la precedenza sulle auto come i bus di linea devono
avere linee preferenziali e precedenza ... se no faremo sempre un passo
avanti e tre indietro.

7. Azione 3.a.4.1: parcheggi per biciclette per chi viene a correre/fare
il percorso della salute, ha senso venire in auto a correre ? E allora
forniamogli dove legare la bici

8. Azione 3.b.1.2.: corso Allamano è percorsa da traffico veloce e
rumoroso, forse un intervento per ridurre l'inquinamento acustico anche
solo prolungando i filari di alberi fino al centro commerciale

Massimo ha detto...

Grazie!! inserisco nella proposta (anche se siamo sulla dead line e farò tardi per integrare :-))

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