venerdì 14 luglio 2006

Alzala alta capitano!

Ancora un post "mondiale", poi cercherò di riportare il blog alla sua relativa "normalità"

L'intervista a Zidane non ha risolto il mistero delle parole di Materazzi... Come sempre, Zidane vive di rendita, ancor piu' di Totti, e Materazzi vive da pregiudicato.
Sopporto poco l'atteggiamento di molti giornalisti che ad ogni respiro, ad ogni numero nonchè ad ogni errore di Zidane e Totti esclamano "Ooooh, poesia, guardate che tocco, ooooh, quale prodigio si è manifestato davanti ai nostri occhi privilegiati".
Quando Zidane ha segnato il rigore contro il Portogallo, a sentir la telecronaca sembrava di trovarsi di fronte a un nuovo modo di tirare dagli 11 metri, o a una freddezza finora sconosciuta sui campi di gioco...

Adesso il "fuoriclasse" ci sta dicendo che Materazzi, avendogli detto qualche frase "originale e inaudita" della serie "figlio di p." o avendo millantato avventure sessuali con la sorella, è il vero colpevole. Mentre il francese, che in mondovisione ha fatto retrofront apposta per tornare da Materazzi e dargli una violenta testata sul petto, non chiede scusa, perchè sarebbe come dargli ragione...
No comment.
Un calciatore che a 34 anni, dopo aver conquistato scudetti, Champions League, Europeo, Mondiale, cade ancora nelle provocazioni piu' banali, è campione solo di ingenuità, o forse peggio... avrebbe fatto miglior figura a non dir nulla. Materazzi avrà detto altro, magari, come ipotizza Gramellini, qualcosa di piu' preciso (e veritiero?), tanto da impedire a Zidane di ripetere.
Siccome Materazzi ha una certa fama di killer e provocatore, e Zidane è intoccabile, adesso dovremmo chiedere scusa noi? A ruoli invertiti, i cugini d'oltralpe avrebbero portato all'Onu la questione della testata, e avrebbero riso delle nostre recriminazioni sulle offese alla mamma.

Ma la storia di Zidane è una pagina triste, mediocre, mentre il trionfo della nazionale italiana è una pagina di storia sportiva che ci ha regalato un mese avvincente e una nottata meravigliosa. Chiuderei allora con le immagini del "muro di Berlino" mai caduto, di capitan Cannavaro che alza la coppa.
Come dice l'Omero della nostra impresa: "Alzala alta perchè oggi è piu' bello essere italiani...Alzala alta capitano!"



Massimo

1 commento:

Anonimo ha detto...

Vogliamo un post su moggiopoli, alla luce delle sentenze e della diaspora dei "campioni"!

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