lunedì 12 giugno 2006

Rientro in Consiglio! Alè Italia!

Un aggiornamento sulla mia vicenda personale relativa alla Repubblica delle Banane, prima di dedicarmi alle polemiche calcio-grillesche e al Mondiale degli azzurri. Anche perchè, contrariamente a quello che una frangia minima ma arcigna dei miei lettori potrebbe pensare, un blog è un diario, e dunque uno spazio di espressione personale, dove uno si racconta, esprime i suoi pensieri, racconta i fatti suoi e riferisce le vicende piccole o grandi che gli capitano. Poi può succedere, e questo blog è uno di questi casi, che l'"autore" decida anche di fare informazione generalista o su temi specifici.

Come ipotizzato venerdì, oggi la commissione elettorale ha rifatto il verbale per la nomina del Consiglio della Circoscrizione 2. Non dico giusto, ma quasi.
In buona sostanza, senza dover passare dal lungo calvario del Tar, sono rientrato in possesso delle preferenze (tutte o quasi, chissà) ricevute il 28 e 29 maggio, e dunque ri-entro nel Consiglio della Circoscrizione 2 di Torino.
Olè :-)


Passiamo allo sport (come direbbero nei tg).
Massimo rispetto per Beppe Grillo, per il suo modo di fare informazione e per le sue battaglie serie.
Capisco anche che il binomio calciòpoli-mondiali sia molto goloso per chi cerca di andare controcorrente.

Ma non sono abbastanza punkabbestia per tifare contro l'Italia, come consiglia il Beppe.

Ciò non toglie che nelle ultime edizioni dei Mondiali le squadre africane abbiano spesso giocato il calcio migliore e piu' spettacolare, e piu' di una volta siano state eliminate senza demerito. Purtroppo Camerun, Nigeria e Senegal non si sono qualificate per i Mondiali di Germania, e le nazionali che ne hanno preso il posto non sembrano altrettanto forti. Vedremo.

In ogni caso, come dissi nel 2002 (dopo la melina-pagliacciata negli ultimi minuti di Italia-Messico), non è il momento di fare gli esteti.
Nè, aggiungo ora, per fare i moralisti.
Anche perchè, per fare giustizia, non basta prendere un capro espiatorio. Per ripulire il calcio italiano bisognerebbe punire tutte le società che in questi anni hanno platealmente infranto le leggi e le norme sportive. Ad esempio Milan, Roma, Lazio, Parma. Persino l'Inter.

I mondiali sono l'unico momento in cui tifiamo tutti per la stessa squadra (in realtà io, quando dimentico quanto siano antisportivi i granata, ogni tanto simpatizzo per il Toro - bentornato in A, anche se non era il caso di clacsonare fino all'alba). L'occasione in cui persino i personaggi anti-calcio scendono dalla torre d'avorio, si piazzano sul divano di fianco a noi e si appassionano per i "22 in mutande che corrono dietro a un pallone".
Inoltre, dei Mondiali dell'82 ricordo solo che ogni tanto sentivo qualcuno gridare (e pensavo "Ma chi stanno picchiando? E perchè queste lunghe pause tra una mazzata e l'altra?").
Tra un quarto d'ora scendiamo in campo.

Caro Luca Toni, segna come hai fatto in campionato, sii Padron NToni, e facci sognare.
Alè Italia!

Massimo

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