sabato 13 maggio 2006

Mondo marcio (il calcio, non il ridicolo "Eminem denoantri")

In teoria in questo blog si parla anche di calcio... poi le questioni "di diletto" si sono concentrate su musica e cinema, lasciando spazio a temi di maggiore spessore, come l'ecologia e la politica.

Visto che si parla di calcio, per sdrammatizzare, cito un cantante che mi lascia allibito per la ridicolaggine. Ma sembra proprio un mondo marcio.
Mi viene spontaneo intervenire sulla mia Juventus e su quel che sta succedendo. Lo faccio nel momento piu' scomodo, quello del massimo imbarazzo. Provo appunto vergogna per quello che succede. Vergogna perchè lo sporco del calcio è venuto a galla e ha dimensioni maggiori del previsto, ed è esploso intorno alla mia squadra. Quella per la quale faccio il tifo, che mi fa arrabbiare, sorridere, o esultare. Per una palla di cuoio che rotola. La squadra che di tanto in tanto mi dà emozioni forti, come nel 2003, quando ero allo stadio e il 3-0 segnato da Nedved al Real Madrid "mi mandò ai matti".

Però, così come insegna la scuola granata, prendo le distanze dalle responsabilità dei "padroni": Borsano, il re dei fallimenti e degli intrallazzi, l'odiato Cimmi del tracollo finanziario, il similBerluska Cairo.
Giocatori minorenni "importati" in barba alle leggi, e diventati poi campioni altrove. Miliardi in nero per la vendita di Lentini. Contabilità creativa antelitteram con Borsano. Mille scandali, da cui i tifosi sono sempre usciti immacolati, anzi rinforzati nel loro ruolo di vittime perenni, di piccoli fiammiferai.

Alla Juve questo non si può fare. Siccome si vince, si è ladri insieme alla società. Anche se poi non si ruba alcunchè (che furto è arrivare in finale di Champions League e perderla sempre? eppure gli arbitraggi erano maneggiati anche in Europa, ci dicono). Anche se poi subisci piu' torti che favori (i molti arbitraggi scandalosamente "contro", in favore di squadre di bassa classifica, non vengono celebrati con lo stesso clamore dei favori fatti alla Juve).
Certo, i cugini granata fanno meno pena di quelli nerazzurri. Che buttano i soldi, non vincono niente e fanno le vittime. Ma spero che caschino anche a Milano, sulle due sponde. Certo, mi spiacerebbe per la "sportiva" tifoseria nerazzurra, che ci delizia sempre, ora con un pestaggio ai propri giocatori, ora con un motorino lanciato dal secondo anello ("sicuramente" dopo aver calcolato il rimbalzo del veicolo e dei pezzi, per assicurarsi l'incolumità del pubblico sottostante).
Il doping è trasversale, le squadre usano farmaci per migliorare le prestazioni, cercando soluzioni "adatte" alle norme vigenti. Le squadre di Zeman prendevano piu' creatina della Juve, ma fu Zeman ad accusare i bianconeri, scatenando un processo inconcludente, basato sul doping "dedotto", sull'uso a fini non medici di farmaci consentiti.
Le squadre della Capitale hanno interrotto il digiuno proprio in occasione del Giubileo, scippando alla Juve due scudetti di fila, in modo "un po'" discutibile: nel 2000 la Juve perse a Perugia in un campo sepolto dalla pioggia, inaccettabile anche in Terza Categoria, e la Lazio, dopo aver minacciato di mettere a ferro e fuoco la capitale, vinse lo scudetto. Nel 2001 la Roma ottenne verso la fine del campionato un cambio di regolamento che le consentì di schierare tutti i suoi giocatori "extracomunitari", casualmente decisivi nella partita contro la Juve.
Qualche anno dopo le stesse squadre romane, fallite, invece di ripartire dai dilettanti e cambiar nome, sfruttarono la "vicinanza" del Parlamento per avere speciali "agevolazioni fiscali", decreti salvadebiti e altre amenità che ai comuni mortali non sono concesse.
Quando Della Valle ostacolava Galliani nell'elezione alla Presidenza della Lega, gli fecero capire a suon di palesi massacri arbitrali che doveva ripensarci.
Ultimamente le promozioni avvengono un po' a richiesta, e quando va bene premiano quei pochi che non sono falliti.
Ci sarebbero tanti altri esempi, il messaggio è abbastanza chiaro. Il calcio è marcio, e forse ha bisogno di un cataclisma che spenga l'interesse della gente. Meno soldi, meno contratti stratosferici con tv e sponsor, meno stipendi scandalosi per i giocatori. Così la tecnica del "panem et circenses" funzionerà un po' meno, e magari la gente si renderà conto del Paese in cui viviamo, dei problemi veri.
La magistratura ordinaria ha disposto le intercettazioni per indagare su reati non riscontrati, ma invece di limitarsi ad archiviare (e passare alla magistratura sportiva) le ha date in pasto ai media e al pubblico, per le implicazioni sportive. Ringraziamo un magistrato, sempre lo stesso, per il quale finire su giornali e tv sembra sempre piu' affascinante della ricerca della giustizia.
Quel che emerge dalle intercettazioni è un sistema corrotto, caratterizzato da rapporti distorti, pressioni indebite, intrallazzi. E in mezzo sembra esserci sempre lui, Lucky Luciano.
Le paranoie dei tifosi antijuventini e antisportivi, utili a giustificare anni (decenni) di sconfitte e umiliazioni, hanno trovato molte piu' conferme del previsto. Spero che ci risparmino la retrocessione, visto che in questi anni è stato perdonato tutto a tutti, per "meriti sportivi". La Juve resterà comunque la mia squadra, anche se magari per qualche tempo mi appassionerà di piu' il curling.
Si faccia giustizia, ma per tutti... and Justice for all.

Massimo

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