venerdì 5 settembre 2014

Dylan Dog: trama e primi giudizi su "Spazio profondo"

Aggiornamento sulla fase due del "nuovo" Dylan Dog, e in particolare sul numero 337 che la inaugura. Stefano Vietti, autore Bonelli di "Dragonero", "Martin Mystère", "Nathan Never", ha ricevuto "Spazio Profondo" in anteprima, da Roberto Recchioni, e il suo giudizio è decisamente positivo: 
"Letto... direi un gran lavoro... disegni bellissimi, storia ottima e piena zeppa di sottigliezze narrative... speriamo vengano colte dai lettori  Questo è il Dylan che mi piace, con un finale a finestra sull'Inferno che sta arrivando... ovvero... le nuove storie. Mi sembra una promessa per il lettore, assolutamente da mantenere."

La copertina del numero 337
fonte: bonelli.it

Sul sito bonelli.it sono inoltre disponibili il "cast" e la trama dell'albo: 
"Soggetto:Roberto Recchioni
Sceneggiatura: Roberto Recchioni
Disegni: Nicola Mari
Copertina: Angelo Stano

Colori: Lorenzo De Felici
Dylan Dog si risveglia nell’anno 2427, a bordo della stazione U.S. Beckham, avamposto spaziale di frontiera dell’impero di Albione. Il suo corpo però non è fatto di viscere e sangue, ma è composto di materia sintetica, mentre la sua mente non è che un costrutto mnemonico realizzato a partire dalle sue memorie. Lo scopo del Dylan artificiale, insieme ad altre quattro versioni modificate di sé, è di fare luce sul mistero che circonda gli agghiaccianti fantasmi che infestano da tempo gli spazi siderali. Una missione che lo porterà a esplorare gli infiniti meandri della propria coscienza".




Massimo

4 commenti:

pietroizzo ha detto...

Insomma, un DYD che è anche un po' Nathan Never ;)

Massimo Sola ha detto...

Ecco, il Corriere ha lasciato intendere che la fase fantascientifica/spaziale/futuristica sarebbe stata definitiva, scatenando le ire di Recchioni... http://archiviostorico.corriere.it/2014/settembre/06/nuova_vita_Dylan_Dog_Adesso_co_0_20140906_0d7443b2-358b-11e4-9156-9419b57daadd.shtml

Finello ha detto...

A me non è piaciuto per niente, il personaggio è stato snaturato messo in un contesto che non centra nulla con DD, con una fantascienza posticcia che è solo un pretesto per il finale visto e rivisto e poi basta con le citazioni di film e serie tv, se Recchioni ha qualcosa da dire la dica senza scrivere con la penna di un altro. Vorrei riportare questo albo in edicola ma solo i disegni di Mari mi trattengono.
Spero che per DD sia una vera rinascita perché altrimenti sarà la definitiva tomba.

Massimo Sola ha detto...

L'ho letto tutto di un fiato e mi è piaciuto, anche se non condivido l'entusiasmo generale. Bisogna però considerare due cose:
a) credo che quest'albo vada considerato "sui generis", non un vero assaggio di come saranno le storie di questa "fase due"
b) la trama è oltretutto una metafora della vita editoriale recente della testata, come viene ben spiegato in un commento postato e "lodato" da Recchioni: "Un lettore (Mr. Glass) centro in pieno il meta-testo editoriale di DYD 337" (magari più avanti, dopo una rilettura dell'albo, mi soffermerò sull'analisi, il cui testo è disponibile qui, https://it-it.facebook.com/DallaParteDiAsso

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