venerdì 22 agosto 2014

Dylan Dog - la seconda fase del rinnovamento

Il sito della Bonelli illustra le novità che caratterizzeranno la seconda fase del rinnovamento di Dylan Dog, testata cui il vostro amichevole blogger di quartiere è molto affezionato. Le riporto, integrandole con altre anticipazioni pubblicate in rete.

Lo scopo dichiarato è rilanciare e rinnovare il personaggio: il creatore Tiziano Sclavi ha lavorato al progetto con il curatore Roberto Recchioni e il coordinatore editoriale Franco Busatta. Si tratterà di un ritorno alle origini più che un'evoluzione: in un'intervista rilasciata il primo agosto su Radio Due (Miracolo Italiano), il curatore ha raccontato che con Sclavi condivideva l'idea che a un certo punto Dylan Dog non raccontava più il presente e il mondo, ma si era involuto. Era necessario un cambiamento per tornare alle origini.

Si conclude così la fase uno, iniziata 12 numeri fa e caratterizzata da una revisione delle storie già in cantiere, un nuovo approccio delle copertine,
un nuovo Horror Club e il passaggio dal "Voi" al "Lei" nei dialoghi. Ora le novità si fanno più consistenti. 


N. 337 - SPAZIO PROFONDO - TUTTO A COLORI

Per celebrare l'inizio della seconda fase, l'albo numero 337, "Spazio Profondo", sarà a colori. In edicola il 27 settembre, sceneggiatore Roberto Recchioni, disegnatore Nicola Mari, colorista Lorenzo De Felici. La storia, in base a quanto anticipato dalla Bonelli, sarà particolarmente introspettiva.

La copertina dell'albo 337 - a colori
Fonte: sergiobonelli.it


Recchioni racconta sul sito della Bonelli la storia della cover del 337 e il restyling grafico della testata. La copertina ha avuto un "parto" travagliato: il riferimento proposto dal curatore erano la grafica di Urania e le atmosfere di Karel Thole, grande illustratore della fantascienza e dell'orrore, mentre Sclavi optava per un Dylan con la testa scoperchiata da cui uscivano tentacoli. Infine, dopo una bozza di Recchioni, si è consolidata l’idea dello spazio profondo. La posizione fetale di Dylan rappresenta una nuova nascita, tanto un elemento della storia quanto un simbolo dell'inizio del nuovo corso del personaggio. Colori lividi e il corpo che galleggia nello spazio richiama Kubrick, ma la copertina si ispira anche a Ridley Scott, Andrej Tarkovskij, Paul W. S. Anderson, Phil Hale, James Cameron...

La sequenza di bozze che ha portato alla copertina del n. 337
Fonte: sergiobonelli.it


La grafica della testata ha subito qualche ritocco. A Paolo “Ottokin” Campana (autore anche della grafica e del logo di Orfani), è stato richiesto un rinnovamento quasi invisibile: 
"Il logo della testata realizzato da Luigi Corteggi - spiega ancora Recchioni - è un'istituzione ed è praticamente perfetto. Paolo ha avuto la bella intuizione di non toccare nulla ma di alleggerire tutto, rendendo alcuni elementi trasparenti. Ecco quindi che l'ombra dietro alla scritta si è fatta "bucata" e lo stesso è successo al bollino del prezzo. È un cambiamento minimo che però dona una nuova freschezza alla grafica e comunica nella maniera giusta lo spirito del cambiamento".


In sintesi le novità principali del "nuovo" Dylan Dog, già in parte anticipate, saranno queste: l'Ispettore Bloch andrà in pensione (si ritirerà in campagna, ma sarà sempre pronto a dare una mano all'investigatore dell'incubo), saranno inseriti nuovi personaggi, Dylan si rassegnerà all'utilizzo della tecnologia (delegando però Groucho). Inoltre, le varie testate saranno maggiormente caratterizzate rispetto al passato. 

Al Crime City Comics di Napoli, il mese scorso, è stato anticipato che Dylan si troverà tra due fuochi, in mezzo a due dark lady che lo metteranno sotto pressione. E che Dylan e Groucho saranno rappresentati anche nel loro "quotidiano", ad esempio alle prese con la spesa.

Gli albi successivi al 337 saranno a cura di autori "storici" come Paola Barbato, Bruno Brindisi, Giampiero Casertano, Claudio Chiaverotti, Michele Medda, Montanari e Grassani, Marco Nizzoli, Corrado Roi, e altri grandi fumettisti italiani, tra cui Akab, Ausonia, Barbara Baraldi, Ratigher, Gigi Simeoni, "esordienti" su Dylan. 

Il numero successivo a "Spazio Profondo" sarà scritto da Paola Barbato e disegnata da Bruno Brindisi: sarà più corposo del solito, ben 110 pagine, e racconterà il pensionamento di Bloch. Secondo DDcomics.it, i toni cupi inizialmente scelti dalla Barbato sono stati ammorbiditi da Recchioni. 
A fine novembre uscirà un albo sceneggiato da Gigi Simeoni e disegnato da Giampiero Casertano, in cui saranno introdotto l'ispettore Carpenter e la sua assistente Rania. Simeoni ha definito questo nuovo personaggio un muro contro il quale Dylan Dog andrà a sbattere costantemente. Non un malvagio, ma un uomo potente e con molte conoscenze importanti, scettico su Dylan e il suo mondo.
A fine dicembre, il quarto albo post-rivoluzione
racconterà la nuova vita di Bloch, con la storia scritta da Michele Medda e disegnata da Marco Nizzoli. Le uscite successive dovrebbero essere realizzate da Recchioni e Leomacs, Barbato e Stano, Bilotta e Roi.



DYLAN DOG – SERIE REGOLARE MENSILE

I cambiamenti si concentreranno sulla struttura narrativa, l'ambientazione, nuovi e vecchi personaggi, tecnologia e copertine.

STRUTTURA NARRATIVA
Gli albi continueranno ad essere autoconclusivi, ma saranno legati da un filo conduttore e formeranno cicli di storie annuali, riprendendo una continuity "presente, ma non invasiva" che caratterizza diverse serie televisive
.


AMBIENTAZIONE
 
Una Londra contemporanea e multietnica, di cui saranno esplorati i quartieri classici e turistici, quelli in espansione come Southwark, con il suo grattacielo The Shard, l'East London. Una città non più solo sfondo delle storie, ma protagonista. A Radio Due Recchioni ha spiegato che la Londra pensata da Sclavi era un posto fantastico, uno stato della mente, estremamente stilizzata. Ma oggi, con la possibilità di andare a Londra con una spesa minima, c'era bisogno di rinnovare la rappresentazione: lo scopo è rendere la città più fedele all'attuale, sia geograficamente (luoghi veri), sia riguardo le componenti etniche e il modo in cui ci si vive.


PERSONAGGI

L’ispettore Bloch, di Scotland Yard, amico (e padre putativo) del protagonista, andrà in pensione, dopo averla vagheggiata per tanti anni. Si ritirerà in campagna, in un paesino fuori Londra, pronto a dare una mano a Dylan all'occorrenza. Nella già citata intervista, Recchioni ha dichiarato: "Bloch è il mio personaggio preferito, ma era diventato uno strumento meccanico, copriva sempre lo stesso ruolo, risolveva tutte le cose a Dylan". Il pensionamento dell'ispettore, che resterà ben presente, consentirà di complicare la vita a Dylan e riportarlo al centro della scena.


Il pensionamento di Bloch
Dal n. 338 in edicola a fine ottobre
Fonte: sergiobonelli.it


Comparirà un nuovo ispettore a Scotland Yard, Carpenter. Caratterizzato da una ferrea deontologia professionale, considera Dylan Dog un ciarlatano, farà di tutto per screditarlo, e da subito gli farà strappare il distintivo scaduto, usato tante volte per qualificarsi come poliziotto. 

Al fianco di Carpenter ci sarà Rania Karim, detective di religione musulmana, fedele al suo capo, ma molto meno ostile verso Dylan Dog.

Carpenter e Rania
(Fonte: dylan-dog-web-club.com)

Xabaras sarà sostanzialmente sostituito da John Ghost, incarnazione dei mali di oggi. Ne è stata definita da poco la caratterizzazione grafica: il personaggio ispirato a James Bond e Fassbender. "John Ghost rappresenta la mia visione del mondo inserita all’interno della serie - spiega Recchioni - i miei punti di vista sono opposti a Dylan e non avrei mai potuto far pronunciare determinate frasi all’Indagatore dell’incubo come altri personaggi creati dalla mia penna". 

 
Gli studi di Angelo Stano per John Ghost
Fonte: c4comic.it/


Il mancato ritorno di Xabaras è la novità che mi lascia più perplesso, anche se è una scelta dello stesso Sclavi e il mancato ritorno del nemico storico è già stato spiegato in modo plausibile da Recchioni.

Il percorso già in atto muta anche la natura dei personaggi storici: Groucho sarà meno stralunato, non più una figurina da barzelletta. “Per me dev’essere sempre rilevante il suo apporto – aveva affermato Recchioni al Lucca Comics & Games nel novembre scorso – perché lo vedo come Joker per Batman, un demone che infesta la vita di Dylan, mentre ad esempio Paola Barbato lo fa apparire più umano. In ogni caso, se l’autore non ha idee per lui, è bene non lo utilizzi a sproposito”. Il personaggio tornerà in qualche modo alla sua primordiale natura, non limitandosi a raccontare barzellette, ma dando il suo apporto con un umorismo folle e contestualizzato. Nell'intervista a Radio Due, il curatore ha spiegato l'importanza di Groucho: è l'elemento surreale che scardina la realtà, così come Sclavi che sostiene che si possa ridere di tutto. Groucho è elemento più perturbante del fumetto, più dei mostri, è più forte.

TECNOLOGIA
Dylan odia la tecnologia, ma non può più farne a meno: "non si può vedere uno che non usa Google nel 2013 e deve andare al catasto per informarsi” ha spiegato Recchioni “Ma la penna e il calamaio rimarranno”. Groucho farà da tramite: userà uno smartphone che sarà animato da Irma, un "software donna" (una sorta di Siri), dalla spiccata personalità e senso dell’umorismo, che svilupperà una profonda intesa con Groucho, ma sarà ostile a Dylan.

COPERTINE
Le copertine saranno ancora realizzate da Angelo Stano. Già in quest'ultimo anno, nella prima fase di rinnovamento, le copertine hanno subìto un restyling concettuale e grafico, non più pensate come rappresentazione della storia o di una scena, ma iconiche, disegnate per comunicare il "mood" dell'albo. Su suggerimento di Sclavi, si passa inoltre al colore retinato, con evidenti richiami alla pop-art. Non viene più rappresentata una scena significativa della storia: il collegamento copertina-storia diventa più concettuale.


AUTORI
Oltre alle novità già riportate, aggiungo che Mauro Uzzeo,  coautore con Recchioni della storia "L'eliminazione" (Almanacco della Paura 2012), entrerà nello staff di Dylan Dog come sceneggiatore solista. Collaboratore di Recchioni per "John Doe", la seconda stagione di "Orfani" e alcuni albi della serie "Le Storie", Uzzeo esordirà come "solista" su Dylan Dog con una storia incentrata sulla manipolazione dell’informazione, la ricerca della verità, i Grandi Antichi Lovecraftiani e la distruzione di Londra. Titolo provvisorio "La fine dell’oscurità", disegni di Giorgio Santucci.



MAXI DYLAN DOG – OLD BOY
L'albo Maxi cambierà nome in "Maxi Dylan Dog – Old Boy" e diventerà quadrimestrale, mantenendo le tre storie per albo. Le storie si svolgeranno nell’"universo classico" di Dylan, precedente al rinnovamento, orientato alle "origini". Un cambiamento anticipato da dai nuovi responsabili di Dylan già nel novembre scorso: "una Londra ultra-stilizzata e fuori dal tempo, Bloch sarà ancora ispettore e tutto sarà, esattamente, come Tiziano lo ha concepito in origine" aveva precisato Recchioni, mentre per Busatta le storie "riporteranno tutto quanto a com'era nel 1986". Saranno opera di Luigi Mignacco, Claudio Chiaverotti, Corrado Roi, Luigi Piccatto e di nuovi autori quali Riccardo Torti (suo il numero di fine ottobre). Le copertine saranno affidate a Gigi Cavenago.


DYLAN DOG COLOR FEST

Il Color Fest riprenderà la sua natura sperimentale, la ricerca di interpretazioni originali del personaggio, coinvolgendo autori italiani e stranieri non legati alla Bonelli (e spesso "lontani"), tra cui Mirka Andolfo, Flaviano Armentaro, Ausonia, Akab, Lorenzo De Felici.


SPECIALE DYLAN DOG

Le storie dello Speciale apparterranno al ciclo del Pianeta dei Morti (che ha avuto origine sui Color Fest 2 e 10, proseguito sull'ultimo Maxi, infine raccolto in un volume della BAO), scritto da Alessandro Bilotta. Sono ambientate in un universo alternativo caratterizzato da un’apocalisse zombi e un governo distopico che cerca di salvare l'umanità. Un Dylan stanco e invecchiato, a capo di una polizia anti-zombi, ha l'onere di salvare l'umanità o condannarla.

ALMANACCO DELLA PAURA

L’annuale Almanacco della Paura avrà come protagonista il "nuovo" Bloch, con storie sulla sua vita da “pensionato” coinvolto in casi che richiederanno l'intervento di Dylan Dog.


Massimo

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao vecchio. La copertina a me fa anche pensare a Star Brand, che tanto mi aveva intrigato all'epoca.

Invece, mi sembra tu non abbia mai parlato del film Dylan Dog uscito dagli studi di Hollywood l'anno scorso. Ti consiglio di vederlo, per farne una recensione. Quando vidi il trailer, mi dissi che doveva essere una buffonata americanosa. Ora che lo visto, mantengo l'americanosa, ma ci sono spunti interessanti. In particolare una mega-dedica a Tiziano!!

Diego DID

Massimo Sola ha detto...

Ehilà
Forse mi avevi fatto leggere Star Brand qualche anno fa... comunque, se ti interessa, Starbrand è ricomparso, nell'ambito di Marvel NOW! ("rilancio" delle testate marvel, su cui mi sono soffermato negli ultimi post, in particolare qui http://massimosola.blogspot.it/2014/07/capitan-america-di-colore-next-step.html) e diventa persino membro dei Vendicatori: http://marvel.wikia.com/Avengers_Vol_5_24.NOW

Probabilmente non ho mai parlato del film di Dylan Dog, ma d'altra parte la tentazione iniziale di vederlo si era placata. Posso sempre rimediare, ma ai tempi i giudizi erano spietati e nella stessa intervista radiofonica che cito nel post, Recchioni - uno che decisamente ha voce in capitolo - stronca il "film degli americani".

PS: il "vecchio" ti ricorda che ci separano a malapena due anni...

Anonimo ha detto...

Assolutamente, "il film degli americani": niente Groucho, Dylan Dog vedovo super-fico muscoloso, a New Orleans, con tanto di clan di vampiri e licantropi (Blade è passato di lì?!?). Molto "prodotto da teenager" in attesa di una nuova serie di Buffy o Twilight. Però nell'incredibile bordello hollywoodiano con tanto di effetti speciali ipertrofici, i writer sono riusciti a instillare leggerissime citazioni che saranno tra l'altro risultate completamente trasparenti agli yankees: locandine dei fratelli Marx qua e la, finti occhiali-naso-baffi in u ripostiglio, lancio di pistola da parte del giovane partner, armadio pieno di camicie, refrattarietà alla tecnologia, coccinella, Tiziano Sclavi... penso ci sia anche il galeone e sicuramente altre che mi sono sfuggite.

Per quanto riguarda Star Brand, strano che vada a fare parte degli Avengers, cioè, contro-logico: era uno dei quattro personaggi dotati di super-poteri a seguito dell'Evento Banco nel Multiverse, progetto di Jim Shooter di creare un universo in cui non ci sono supereroi, e con storie e sviluppi molto più pianificati e coerenti. Quindi in un universo senza l'amico di quartiere e quant'altro.

Diego DID

Massimo Sola ha detto...

Dai, mi hai convinto, recupero il Dylan degli americani.
Anche io ho trovato strano (sebbene ricordassi poco) che inserissero nel gruppo Star Brand, ma credo si tratti di uno nuovo, e quando fanno i rilanci/restyling non stanno lì a guardare il capello...

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