sabato 23 febbraio 2013

Ultime considerazioni prima del voto

Ispirato da un interessante post del mitico Pietro, condivido qui alcune considerazioni pre-voto. Visto che la campagna elettorale si è chiusa ieri, mi esprimerò come sui siti dove continuano a pubblicare i sondaggi aggirando la norma che li vieta. 
Voterò come sempre il partito il cui candidato è il cardinale piacentino. Ovviamente non per il don brianzolo, mai votato. Tra l'altro la lettera ridicola non mi è arrivata: forse sono nella lista nera, o più probabilmente rossa. 
Su Little John: a me non spiaceva, soprattutto prima dell'incidente delle lauree e del Master tarocchi. A mio avviso resta, nonostante la millanteria di cui non si vergogna (grave), la figura più seria del centrodestra (e se dovessi scegliere da quelle parti, probabilmente punterei su di lui): un liberale che parla di contenuti e non per slogan, insulti, mistificazioni e aggiramenti del discorso.

Il preambolo alla relazione programmatica


La costellazione salterina inquieta un po'. Non solo per il qualunquismo. Per la mancanza di progettualità: d'accordo, in 10 anni elimina le automobili inquinante, ma nel frattempo? "Vi facciamo vedere noi, tra due mesi si tornerà a votare". Ah si? Che bello. E' proprio quello di cui il Paese ha bisogno. E fra due mesi? Pensate di essere al 60%, di allearvi con Berlusconi, o di rifare il gioco all'infinito?
Altro motivi di inquietudine. La scarsa cultura politica e democratica manifestata, in particolare dal leader. Spesso decisamente fascistello. O fascistone. Gli adepti vogliono essere chiamati aderenti al Movimento blablanonsipuopiudire mentre sugli avversari calano epiteti, psiconano, Alzheimer, Gargamella, sorci, e tralascio gli insulti volgari.
I messaggi distruttivi: ultimamente il leader ha preso l'abitudine di annunciare gioiosamente la catastrofe. Non come evento esterno da cui, difendersi ma come auspicabile o inevitabile effetto dell'azione del movimento. 
L'ultima cosa inquietante: molti miei amici che reputo intelligenti aderiscono convintamente. Questo dà la misura di quanto la classe politica abbia sbagliato e disgustato in questi anni. Una parvenza di buona volontà e onestà (da mettere alla prova), ovviamente rinforzata dagli slogan urlati dal Capo, sembrano bastare, per loro, a sopperire alla competenza, alla democrazia, alla cultura politica. Perchè? Perchè (gli altri) sono tutti uguali, l'importante è mandarli tutti a casa, e portare lo tsunami. Ottimo.
Massimo

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