lunedì 5 settembre 2011

Red Hot Chili Peppers - Jack Frusciante è il pepe del gruppo

Rimandiamo i commenti alla "nuova" manovra che, come volevasi dimostrare e come previsto nell'ultimo post, è stata ancora stravolta, rinnegando gli interventi esposti poche prima e dando ulteriori segnali di scarsa affidabilità al resto del mondo, con esiti negativi su un'economia e una finanza che non ne avevano bisogno.

Abbandoniamo dunque le questioni serie e il "locale" per parlare del nuovo album dei Red Hot Chili Peppers. A distanza di 5 anni dal doppio "Stadium Arcadium", è uscito "I'm with you". Ancora una volta il gruppo deve fare a meno di John Frusciante (non Jack, quello è il nome usato da Brizzi nel romanzo per evitare grane legali). A fine 2009 il chitarrista ha di nuovo - e definitivamente? - abbandonato i Red Hot Chili Peppers. E, a mio modesto parere, si sente.

Impressioni dopo un primo ascolto dell'album (distratto, parziale e condizionato dall'assenza di Frusciante, lo ammetto): si tratti prevalentemente di canzoni carine, che mettono di buon umore, con l'incisiva batteria di Chad Smith, il basso del buon Flea che fa la differenza, ma niente di più. Molto per un gruppo qualsiasi, poco per i Red Hot Chili Peppers. Potrei ricredermi dopo un ascolto più attento.
Intanto, questo è il video di "The Adventures of Rain Dance Maggie", primo singolo di "I'm with you".





Sarà un caso, ma quando manca il chitarrista "storico" gli album non sono eccezionali e risultano privi di canzoni davvero significative, quelle che hanno reso famoso il gruppo e che restano nella memoria anche di chi non è "fan". Ne approfitto per un veloce excursus sulla discografia della band
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Nei periodi "senza Frusciante" uscirono gli album "pre-successo" e "One Hot Minute", di cui ricordo "Aeroplane" (carina, non memorabile) e "My friends".

Il nuovo chitarrista, Josh Klinghoffer, aveva già sostituito Frusciante nell'ultima fase del tour legato a "Stadium Arcadium". Secondo Wikipedia, dopo vari nomi ipotizzati dal cantante Antony Kiedis (tra cui un improbabile "Dr Johnny skinz's disproportionately rambunctious polar express machine-head"), è stato proprio il nuovo arrivato a proporre quello che è diventato il titolo del disco. Klinghoffer ha affermato che il titolo venne quasi fuori dal nulla, ed è quello il bello, che sia stato così inaspettato e che si sia inserito così bene. In effetti, l'uovo di Colombo: invece di spaccarsi la testa come Kiedis, probabilmente si è limitato a prendere il titolo di un singolo discretamente famoso di Avril Lavigne e proporlo come nome all'album dei Red Hot Chili Peppers.

Massimo

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