martedì 26 maggio 2009

(Spazio Romeo) 2 buone notizie per le donne

Nuovo spazio dedicato alla candidata PD del Gerbido, Caterina Romeo.



Due buone notizie per le donne
E’ partita la raccolta firme per la legge di iniziativa popolare promossa da Partito Democratico “Misure per favorire l’occupazione femminile e la condivisione e conciliazione fra cura e lavoro”.
L’Italia ha la maglia nera in Europa per l’occupazione femminile. Solo il 46% di donne riesce ad avere un impiego, in Europa sono il 57%. Più lavoro per le donne significa più lavoro per tutti, un futuro più sereno per la famiglia e per le giovani coppie, più nascite.
Le proposte del PD per salvaguardare e far crescere il lavoro femminile: tutela del posto di lavoro delle precarie della pubblica Amministrazione; riduzione del costo del lavoro delle donne come incentivo all’occupazione; credito di imposta per le aziende che assumono le donne; sostegno all’imprenditoria femminile; superamento delle discriminazioni salariali.
Per promuovere la conciliazione e la condivisione: credito di imposta per le lavoratrici madri come riconoscimento del lavoro di cura, piano per asili nido e servizi all’infanzia e ai non autosufficienti; ripristino delle risorse investite dal Governo Prodi; incentivi per favorire la flessibilità degli orari ; congedo paterno obbligatorio; per le lavoratrici madri possibilità del part time con un periodo di contributi figurativi a carico dello Stato.
www.partitodemocratico.it
Con la legge Istituzione di centri antiviolenza con case rifugio, approvata all’unanimità dal Consiglio regionale il 19 maggio, il Piemonte organizzerà una vasta e capillare rete di Centri in cui accogliere le donne che si trovano costrette a lasciare la propria casa per sottrarsi alle violenze. Si tratta di un altro importante passo compiuto nella nostra regione contro l’odioso fenomeno. La legge è composta da 13 articoli e prevede una spesa di 800 mila euro per il 2009, mentre per gli anni successivi la cifra verrà definita dalla Finanziaria. Entro la fine del prossimo mese di settembre la Giunta regionale dovrà preparare il regolamento d’attuazione. In Italia il 32% delle donne tra i 16 e i 70 anni dichiara di essere stata vittima di violenza. In Piemonte oggi esistono vari servizi di prima accoglienza per le donne maltrattate che però non bastano e non sono coordinati tra loro. Con questa importante legge le istituzioni si fanno carico della realizzazione di una rete efficace di servizi che tutela e segue le donne anche dopo la violenza. Dai risultati di una prima fase della ricerca, è emerso che nel periodo 2005-2007 in Piemonte sono state presentate quasi 20mila denunce di violenza sulle donne (più della metà sono state raccolte nella provincia di Torino dove risiede oltre la metà della popolazione della regione). I dati sulla violenza subita dalle donne vanno però triplicati, rispetto alle denunce, perché dall’indagine compiuta presso i Pronto Soccorso e le associazioni femminili (Telefono Rosa, Telefono Donna, Centro ‘Demetra’, consultori, ecc.) risultano 20mila casi all’anno nella regione, di cui 10mila in provincia di Torino. La Giunta regionale è già intervenuta con notevole impegno, predisponendo anche un Piano per la prevenzione della violenza e il sostegno alle vittime. Il Piano, coordinato dall’Assessorato regionale alle Pari Opportunità, coinvolge tutte le province piemontesi, forze dell'ordine e associazioni ed è stato finanziato con tre milioni di euro in due anni. Tra le iniziative più efficaci: la formazione del personale ospedaliero del Pronto soccorso per riconoscere i casi di violenza; l’istituzione di un centro di riferimento per ogni provincia; la manifestazione itinerante “Voci nel silenzio”, con sagome femminili che fanno da sfondo alla lettura di testimonianze delle donne vittime della violenza domestica, che è poi la più frequente e la meno denunciata.
www.consiglioregionale.piemonte.it
www.provincia.torino.it/pari_opportunita.htm

Massimo

Nessun commento:

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...