venerdì 13 marzo 2009

Via Baltimora 91 non si vende. Ma urge la bonifica

Come volevasi dimostrare. Nel consiglio aperto di ieri sera, svoltosi in Villa Amoretti, l'assessore Viano ha ribadito quanto già promesso dai consiglieri comunali PD lo scorso 20 febbraio nell'incontro organizzato dal PD nella Sala dei Centomila: l'area di via Baltimora 91 non sarà messa in vendita, ed è stralciata dalla delibera di modifica di destinazione d'uso, che sarà approvata nelle prossime settimane e riguarderà solo le altre aree già messe in vendita. L'impegno è già presente nei documenti allegati al bilancio cittadino.

Oltretutto la modifica di destinazione da "sociale" a "residenziale" per l'area di via Baltimora 91 mai è entrata in vigore: la prima delibera comunale, oltre a essere stata bloccata dalla mozione del PD cittadino, non era immediatamente esecutiva.
Pertanto, le informazioni pubblicate nei giorni scorsi dai quotidiani erano, come ho ipotizzato in questi giorni, inesatte. Sento l'obbligo di sottolineare che il PD territoriale, oltre ad aver svolto il lavoro concreto che ha portato alla modifica della decisione comunale, ha comunicato lo stato reale delle cose, a dispetto, appunto, dell'informazione poco corretta data in queste settimane dai quotidiani, più attenti ad aspetti più "folkloristici" del tema.

Durante il consiglio, ho ringraziato l'assessore per la disponibilità e la volontà di modificare la decisione iniziale, convinto dalle oggettive ragioni dei residenti che il PD territoriale ha sottoposto a lui e ai consiglieri comunali, ribadendo che non era uno dei tanti "no a priori" bensì un'opposizione molto ben motivata. Ho sottolineato comunque che, scongiurato il pericolo del "palazzone", rimane urgente la soluzione del problema "storico", cioè l'amianto. Problema che richiede risorse consistenti, anche perché l'edificio non è recuperabile, ma va abbattuto, come stabilito dalle ispezioni eseguite in precedenza.
Viano ha citato il piano di intervento cittadino di bonifica dall'amianto, concordato con il sostituto procuratore Guariniello, che prevede lo stanziamento di 3 milioni di euro l'anno e stabilisce la priorità degli interventi in base all'urgenza. L'assessore ci farà sapere quanto costa l'intervento e quali possono essere i tempi in base al piano suddetto.

Massimo

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