lunedì 23 febbraio 2009

Quartiere e notte degli Oscar

Deliberato dal Consiglio di Circoscrizione il contributo al progetto di "Colazione amica" di sostegno agli ospiti del dormitorio di corso Tazzoli. Voto quasi unanime (qualche astenuto tra i banchi dell'opposizione). L'importo deliberato è di 1150 euro.

La riunione di venerdì sera sull'area di via Baltimora 91 è andata piuttosto bene, anche se ancora una volta hanno riscosso più consensi i proclami del lavoro concreto. Fino a prova contraria, l'assessore e l'amministrazione cittadina hanno rivisto la loro posizione su pressione e iniziativa del PD territoriale e grazie alla disponibilità del gruppo consiliare comunale. Tuttavia anche Repubblica, giornale teoricamente schierato con il PD, sembra aver preso un'altra piega, presentando ancora come eroi popolari i politici che raccolgono firme e diffondono proclami, sorvolando invece su gruppi e persone che hanno lavorato davvero per risolvere i problemi. Mi concedo comunque uno spazio autocelebrativo.



Passando a questioni più leggere: la notte degli Oscar non ha riservato sorprese. Trionfa come previsto "The millionaire": la produzione inglese, misto tra Hollywood e Bollywood, dopo aver incassato 150 milioni di dollari, 10 volte quel che è costato, porta casa 8 statuette, tra cui miglior film, regia (Danny Boyle) e sceneggiatura non originale. "Il curioso caso di Benjamin Button", forte di ben 13 nomination, conquista 3 premi minori: scenografia, effetti speciali e trucco.
Meno scontato il premio come miglior attore al bravissimo Sean Penn, già vincitore con "Mystic River", per l'interpretazione del politico gay in "Milk": ritirando la statuetta, l'attore ha elogiato apertamente l'altro favorito, il "redivivo" Mickey Rourke (The Wrestler). A "Milk" va anche il premio per la migliore sceneggiatura originale (scritta da Dustin Lance Black).
Scontate le vittorie di Kate Winslet, miglior protagonista in "The reader", l'Oscar postumo al "Joker" Heath Ledger ne "Il Cavaliere oscuro", il premio a Penelope Cruz come miglior attrice non protagonista in "Vicky Cristina Barcelona", l'Oscar per l'animazione a "Wall-e". Meno prevedibile la statuetta per i film stranieri, andata al giapponese "Departures". Italiani a bocca asciutta già a livello di nomination.


Massimo

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