giovedì 21 agosto 2008

Zona 30 e Linea 58b

Blogger e blog (anche detti "bloggereblog") vanno in vacanza per qualche giorno. Prima di abbandonare i famosi 25, segnalo a quanti utilizzano il pullman 58 barrato che da lunedì 25, causa lavori per la realizzazione di una rotonda nell'incrocio Filadelfia-Castelgomberto, la linea sarà deviata nei pressi della fermata Gorizia/Filadelfia: in direzione Salvemini, dall'incrocio suddetto proseguirà per via Gorizia, corso Orbassano, piazza Pitagora, corso Orbassano, piazza Omero, via Guido Reni, corso Salvemini, percorso normale. Stesso percorso dal capolinea Salvemini alla fermata Gorizia/Filadelfia: via Guido Reni, piazza Omero, corso Orbassano, piazza Pitagora, corso Orbassano, percorso normale.




La nuova rotonda è il primo degli interventi previsti nell'àmbito di un progetto molto più ampio, la Zona 30. L'occasione è propizia per fare qualche precisazione a riguardo: nel quadrilatero compreso tra via Guido Reni, corso Sebastopoli, corso Siracusa e corso Orbassano (i suddetti corsi e vie di scorrimento sono esclusi), sarà appunto istituita una zona in cui le auto non potranno andare oltre i 30 all'ora, per dare precedenza - e sicurezza - a pedoni e ciclisti. Non si tratta di divieti o telecamere pronte a sanzionare, ma di un intervento di riqualificazione urbana reso possibile da un bando regionale, cui la Circoscrizione 2 ha partecipato l'estate scorsa con un progetto classificatosi al primo posto della graduatoria. Alcuni semafori saranno sostituiti da rotonde, come in via Filadelfia, la zona sarà resa più vivibile da interventi di arredo urbano, un incrocio "storicamente pericoloso" come quello tra via Boston e via Castelgomberto sarà messo in sicurezza da un passaggio rialzato.

A questo proposito, ci tengo a ricordare che nel 2002 la Circoscrizione aveva dato parere favorevole su un progetto del Comune che prevedeva l'innalzamento di tutto l'incrocio a livello del marciapiede. L'intervento cadde in una spirale di rinvii legati alle "urgenze olimpiche" che hanno monopolizzato le risorse e dagli attuali "chiari di luna" del bilancio cittadino. Speriamo che sia la volta buona.

La Zona 30 è una scommessa, un tentativo di restituire sicurezza e vivibilità al territorio, adottando quello che in tante città europee è la prassi da decenni (in contesti dotati probabilmente di maggior senso civico).



Sull'articolo pubblicato da La Stampa il 29 luglio scorso trovate altre informazioni ma soprattutto spunti comici irresistibili, come "questo quartiere residenziale a due passi dalla centralissima piazza San Carlo" (saranno 5 chilometri in linea d'aria, e 6 in automobile). Un "numero" che rende ancora piu' fuori luogo il tono ironico e beffardo dell'articolo, dove non si spiega qual è l'area interessata dall'intervento, preferendo ardite similitudini con Paperopoli, Paperino e la 313. Anche l'unanimità del Consiglio di Circoscrizione è stata prodotta dalla fantasiosa penna della cronista.

Quasi si rimpiangono i tempi in cui l'inesattezza degli articoli sulla Circoscrizione 2 era legata allo "slang" della Stampa, che per brevità chiama "Santa Rita" tutta la 2 (che comprende oltre a Santa Rita anche Mirafiori Nord, sul cui territorio sorgono la sede della Circoscrizione e la stessa Zona 30), e "Mirafiori" tutta la 10 (che in realtà comprende solo Mirafiori Sud). Fortunatamente il giorno dopo aver pubblicato il capolavoro, La Stampa è tornata sull'argomento
correggendo un po' il tiro.

Massimo

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