mercoledì 13 agosto 2008

I "Big brother" Phone

Il "mitico" i-Phone contiene un "interruttore" che consente alla Apple di disabilitare software ritenuti "dannosi" sull'apparecchio. La voce che circolava da qualche giorno è stata confermata da Steve Jobs in persona. L'ad dell'azienda, intervistato dal Wall Street Journal sul successo commerciale dell'apparecchio, ha dichiarato: “Speriamo di non aver mai bisogno di tirare quella leva, ma sarebbe irresponsabile non avere una maniglia come quella da tirare in caso di necessità”. La scoperta è stata fatta la settimana scorsa da Jonathan Zdziarski, uno sviluppatore di codice indipendente: l'i-Phone scarica periodicamente dalla casa madre un file di “applicazioni non autorizzate” inserite in una lista nera, che potrebbero poi essere eliminate in automatico dalla memoria del terminale. Il che, spiegava lo stesso Zdziarski, non implica che Apple possa "spiare" il contenuto dei telefoni.



Si pongono comunque diversi problemi: di trasparenza, in quanto la questione è rilevante e il consumatore dovrebbe esserne messo a conoscenza prima dell'acquisto; di sicurezza, perché con il controllo remoto gli addetti Apple (nonché gli hacker, che si ritroverebbero la strada spianata verso milioni di apparecchi) possono "accedere" agli iPhone ed effettuare operazioni molto più sgradevoli dell'eliminazione di "software dannosi"; infine, potendo stabilire che cosa è pericoloso e che cosa non lo è, Apple si riserva una discrezionalità preoccupante che non le impedirebbe di bandire applicazioni non realmente pericolose ma magari "sgradite" per motivi meramente commerciali.


Non stravedo per questo "oggetto di culto", che considero un prodotto da fighetti, o quantomeno molto effimero, tanto da rendere ancora più inaccettabile l'idea che masse di tecnozombi americani facciano la coda di notte (oppure per cinque giorni, come sostiene wikipedia) o i loro "colleghi" italiani sborsino mezzo stipendio. Il tutto per accaparrarsi l'ultima novità tecnologica, per essere alla moda o soddisfare bisogni morbosetti che legano la propria autostima a questi gadget.

Oltretutto, per questo tipo di prodotti normalmente l'attesa di qualche mese consente di sfruttare un notevole abbassamento del prezzo e un miglioramento tecnologico. Ad esempio i sistemi operativi Microsoft, criticatissimi ma ancora oggi utilizzati dalla maggior parte di noi, escono in versione "groviera", poi provvisti di patch per gli innumerevoli bachi riscontrati, quindi in versioni più stabili

La maggior parte delle novità tecnologiche esce come novità a un prezzo elevato. Una volta saturato il target dei già citati fighetti e dei tecnozombi, il nuovo prodotto diventa "lo standard", il prezzo diventa più accessibile, e vengono continuamente immesse sul mercato versioni più potenti o versatili, e a minor costo. Tanto per fare qualche esempio: i masterizzatori all'inizio scrivevano solo cd e costavano un milione di lire, poi il prezzo è sceso progressivamente, in parallelo con l'aumento delle prestazioni. Ora i masterizzatori costano 30 euro e masterizzano dvd a 20x; l'aumento di capienza di pen-drive e memorie ram è costante e fa scendere il prezzo del "penultimo" prodotto; i lettori dvd inizialmente erano piuttosto cari, poi sono scesi di prezzo ma la lettura di divx ed mp3 era fino a pochi anni fa una ricercatezza, ora gli apparecchi costano quanto il loro supporto e leggono praticamente ogni formato audio-video, e tra i vari ingressi includono anche una comodissima porta Usb.

Non è ovviamente necessario aspettare un decennio, ma attendere qualche mese ed evitare di precipitarsi a fare la coda per essere il primo a sfoggiare il gadget, oltre ad essere salutare, comporta un notevole risparmio e l'acquisto di un prodotto più affidabile e potente.

Tornando agli iPhone, per chi fosse interessato aggiungerei alcune criticità rilevate da wikipedia:

  • l'apparecchio utilizza una tastiera "virtuale", caratteristica "cool" che però non dà un "ritorno tattile" dei tasti premuti, causando generalmente più errori di digitazione rispetto a una tastiera "fisica". Inoltre non consente l'utilizzo con i guanti.
  • In mancanza di una rete Wi-Fi, il telefono utilizza la rete telefonica con il protocollo EDGE, con velocità molto bassa, simile a un modem telefonico su una linea "rumorosa"
  • La batteria non è direttamente estraibile dall'utente, dev'essere sostituita tramite assistenza Apple: se la batteria mostra una capacità inferiore al 50% di quella iniziale e il telefono è in garanzia la sostituzione è gratuita, altrimenti la sostituzione costa 85 dollari
  • Il firewall non c'è, e non ci sono certezze sulla sua necessità (non sono esclusi rischi di attacchi informatici) nè sulla compatibilità del firewall integrato nel Mac OS X
  • Safari, il browser usato da iPhone, non gestisce né Adobe Flash né il linguaggio Java, anche se sono in fase di realizzazione
  • All'IPhone mancano caratteristiche comuni a diversi dispositivi di analogo simile: chiamata vocale, registrazione vocale dei messaggi, messaggistica istantanea, slot per le memory card, gestione degli MMS, dello stereo bluetooth, del trasferimento file tramite bluetooth, copia e incolla dei testi, registrazione di video, utilizzo di MP3 come suonerie
  • Manca una telecamera frontale, perciò non si possono eseguire videochiamate (la prima versione non era UMTS, dunque il problema inizialmente non si poneva).
  • Sono state infine sollevate critiche anche all'interfaccia grafica: durante la scrittura degli sms il telefono non mostra il numero di caratteri immessi, la gestione del cursore non è intuitiva, manca la gestione delle emoticons, nella tastiera virtuale il punto è in seconda battuta pur essendo un carattere molto usato, l'aggiunta di un appuntamento è complessa, talvolta la tastiera virtuale attiva non ruota assieme al telefono

Massimo

2 commenti:

pietroizzo ha detto...

http://www.suzukimaruti.it/2008/08/09/un-mese-con-lunto-del-signore-una-recensione-laica-e-personalissima-delliphone/

è il link al post kilometrico di un tuo quasi omonimo! Tanto per dir qualcosa anche sul versante tecnico...

Massimo ha detto...

Grazie Pietro, quando ho un attimo lo leggo. Ho messo cmq nel post qualche criticità riportata da wikipedia.

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