domenica 6 gennaio 2008

Masters of puppets

I mali che affliggono il Pakistan sono molto complessi, ma sembrano concentrarsi nell'ISI, i servizi segreti in cui dominano gli eversori e gli estremisti islamici. Il plurigolpista Musharraf, attuale presidente dello Stato, sarebbe appunto solo un personaggio di facciata dei veri detentori del potere, i generali dell'Isi che lo avevano sostenuto per rafforzare i rapporti con la jihad. Dopo l'11 settembre e la relativa alleanza di facciata con Bush, Musharraf ha espresso - per ottenere ingenti aiuti militari - l'intenzione di tagliare la testa al mostro al-Qaeda/talebani per conservarne il corpo: un "intento" che non ha portato alla cattura di alcun elemento di spicco del "nemico".
E' già diffusa un'ipotesi: un giorno il generale Musharraf salirà su un aereo che precipiterà misteriosamente, come già successo al suo predecessore, Muhammad Zia-ul-Haq, morto nel 1988 in un attentato, mai rivendicato.

L'ISI
Creata nel 1948 per aumentare l'efficacia degli esistenti servizi segreti nazionali, l'ISI ((Inter Services Intelligence) perse potere negli anni '70, quando alla guida del Paese c'era Zulfagar Bhutto. Riconquistò importanza dal 1977, quando venne affidata al generale Muhammad Zia-ul-Haq, dittatore che depose e fece uccidere Bhutto, e poi, grazie ai finanziamenti americani (CIA), negli anni '80 potenziò l'intelligence, con cui impose al Paese la sharia, la legge basata sul Corano e la Sunna di Maometto.
L'ISI, gravemente sospettata di applicare il terrorismo come politica di Stato, nel corso del tempo si è macchiata di numerose colpe, alcune già citate negli ultimi post:
- ha generato diversi gruppi di estremismo islamico (Lashkar Jahangoy, Sepah Sahabbah, Lashkar Mohammad) legati all'irredentismo nel Kashmir
- ha finanziato prima la resistenza afghana da cui si sviluppò Al Qaeda, poi i talebani, cui ha fornito anche armi, carburante, supporto logistico e diretto, infine i fondamentalisti wahabiti sauditi; soggetti che rafforzarono il loro legame proprio in occasione del conflitto tra l'Afghanistan e i russi, durante il quale si è formato, sotto l'egida della Cia e in chiave antisovietica, un'asse tra l'Isi gestita dal generale Hamid Gol, al-Qaeda di Bin Laden e il principe saudita Turki al-Faiysal;
- durante la prima presidenza Bhutto, nell'ambiente dell'ISI erano cresciuti i talebani afgano-pakistani; l'intelligence pakistana ne ha gestito la politica e le campagne, pianificando tra l'altro l'assassinio del loro avversario Ahmad Shah Massoud, leader dell'alleanza del nord afghana
- alcuni campi utilizzati per addestrare ribelli per il Kashmir venivano gestiti da Al Qaeda; anche se il rapporto tra l'intelligence pakistana e la rete di Bin Laden è stato per certi versi conflittuale, il tentativo di Musharraf di prendere ufficialmente le distanze dal terrorismo si scontrò con i legami creatisi tra Al Qaeda e il distacco afghano dell'ISI
- nei giorni immediatamente precedenti l'attentato contro le Twin Towers, l'intelligence pakistana mandò 100 mila dollari, ricevuti dagli Usa, a Mohammed Atta, e due giorni prima dell'undici settembre fece assassinare Ahmed Shah Massoud, leader dell'Alleanza del Nord, fazione in lotta con i talebani
- durante l'intervento americano in Afghanistan, l'ISI ha fatto evacuare oltre 30.000 talebani, dando rifugio ai vari mullah (fra i quali Omar)
- l'ISI è ritenuta responsabile di diversi attentati e omicidi politici, in patria e all'estero, tra cui l'undici settembre, gli attentati a Londra del 7 luglio 2005, l'attacco al parlamento indiano, gli attentati contro Benazir Bhutto


L'inaffidabilità e l'integralismo serpeggiante nei servizi segreti e nell'esercito pakistano preoccupano Stati Uniti e non solo. E' circolata un'indiscrezione, poi smentita, su una squadra speciale dell'esercito americano pronta a prendere il controllo e neutralizzare le postazioni nucleari pakistane in caso di emergenza (tentativo di furto o colpo di stato degli integralisti). Da tempo, gli Stati Uniti premono su Musharraf perché i militari che custodiscono materiale o dirigono siti nucleari siano scelti tra coloro senza alcuna inclinazione integralista, e soprattutto hanno chiesto che o membri dell'Isi siano tenuti all’oscuro di dettagli fondamentali relativi al nucleare. Un rapporto ministero degli esteri britannico chiedeva addirittura lo scioglimento della stessa ISI, evidenziando le connessioni tra quell'intelligence e la jihad, e individuando nell’Isi il "governo ombra" del paese di cui il presidente Musharraf sarebbe "ostaggio".


Massimo

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