martedì 26 giugno 2007

Oro marcio

Nella valle andina di san Felix, vicino al confine tra Cile e Argentina, i ghiacciai riversano acqua pura nei fiumi. Il problema è che sotto questi ghiacciai sono stati trovati grandissimi giacimenti d'oro, argento e rame.
Per arrivare a questi giacimenti, sarà "necessario" rompere e distruggere i ghiacciai, realizzando due enormi buchi, grandi come una montagna, uno per l'estrazione e l'altro per lo scarico della miniera.

Il folle progetto si chiama Pascua Lama, ed è stato ideato dalla multinazionale Barrik Gold, la più grande compagnia mineraria del mondo, di cui è membro George Bush sr. Il trattato minerario stipulato tra Cile e Argentina nel 1996 consente ai privati di esplorare i territori sul confine e sfruttarli a piacimento, ed è stato ratificato nel 2000 nonostante le proteste, gli appelli, le accuse di incostituzionalità.




Il governo cileno ha approvato il progetto, che doveva cominciare già nel 2006, ma la protesta dei contadini è valsa una sospensione dei lavori, nonostante il Ministero dell'Interno abbia impedito che la protesta si diffondesse tramite la televisione.
Pascua Lama comporterebbe, oltre alla distruzione dei ghiacciai, o a un loro improbabile "trasferimento", anche il grave inquinamento dei fiumi interessati, a causa del cianuro e dell'acido solforico usato nel processo di estrazione.

Secondo gli oppositori, il progetto comporterà la rimozione di 20 ettari di ghiaccio, per un volume stimato fra i 300 mila e gli 800 mila metri cubi, e causerà seri problemi ambientali. Le approvazioni date in Cile e Argentina formalmente precludono queste eventualità, e la Barrick ha dichiarato di non avere in programma il "trasferimento" di ghiacciai, che sarebbe una violazione delle condizioni stabilite per i permessi ottenuti. Altre accuse riguardano l'inquinamento dell'acqua fornita ai contadini della Huasco valley, attraverso il rilascio di cianuro e mercurio nei fiumi della valle. La Barrick ribatte che il progetto è rispettoso del valore dell'acqua e porterà 5500 posti di lavoro durante la preparazione.

E' superfluo ma doveroso precisare che il guadagno derivante dall'oro estratto andrà interamente alla multinazionale canadese, mentre la popolazione locale otterrà acqua avvelenata e malattie. E' in atto una mobilitazione internazionale. Credo che le raccolte firme tramite catene telematiche di Sant'Antonio lascino il tempo che trovano, ma è bene tenersi informati anche su questi argomenti non abbastanza pruriginosi per i media nazionali, e se possibile intervenire concretamente.


Massimo

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