mercoledì 21 febbraio 2007

Saluto Romano

Il trionfo del massimalismo incosciente.
C'è da dire comunque che questo governo è durato probabilmente oltre le aspettative, obiettivamente modeste, data la risicatissima maggioranza in Senato, che costringeva ad appellarsi ai Senatori a vita, alla "responsabilità" dei membri della coalizione, e meno prosasticamente al traguardo dei due anni e mezzo, importante per i parlamentari al primo mandato per garantirsi la lauta pensione.



Il governo di Romano Prodi è caduto sulla mozione relativa alla politica estera. D'Alema in mattinata aveva richiamato la maggioranza alla compattezza. Ma al momento del voto la situazione è precipitata: prima l'annuncio di De Gregorio (ex Italia dei valori), "Voto contro", in contrasto con le dichiarazioni precedenti. Fernando Rossi (ex Pdci) e Franco Turigliatto (Prc) sono usciti dall'aula, mentre i senatori a vita Andreotti e Pininfarina si sono astenuti. Il quorum era di 160 voti: 158 i favorevoli, 136 i contrari, 24 gli astenuti - che a Palazzo Madama equivalgono al voto contrario.
La mozione non passa, governo battuto, Prodi in serata ha consegnato le dimissioni al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
La responsabilità grava sulle spalle dei membri di una coalizione, non sui senatori a vita (che poi questi siano degni della loro carica, o se sia opportuno accogliere in Senato persone non votate dai cittadini, è un altra faccenda). Grazie massimalisti. E' grazie a voi che questo Paese riesce a consegnarsi così spesso alla banda del Nano Malefico.

Massimo

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