giovedì 3 agosto 2006

Mastella colpisce ancora

Il problema della detenzione è senz'altro molto complesso, ma ho pochi dubbi sul fatto che la soluzione del sovrafollamento delle carceri non sia far uscire indiscriminatamente assassini, truffatori, criminali incalliti & C. Solo per una piccola parte dei reati vengono individuati e puniti i colpevoli, se quei pochi li facciamo anche uscire, altro che certezza della pena...
Occorre intervenire "prima", costruendo strutture piu' capienti e umane (anche se costa) e con le pene "alternative", che magari rieducano un po', visto che, appunto, lo scopo sarebbe quello. Anche se innegabilmente c'è l'utilità sociale dell'impedire di nuocere. Queste scarcerazioni di massa sono rese ancora piu' deleterie dall'inevitabile carenza di risorse adatte a reinserire nella società migliaia di ex detenuti in un arco di tempo molto ridotto.


In carcere per maltrattamenti alla moglie appena e' uscito
dalla casa circondariale di Udine e' andato a vendicarsi. Lei ora e' in ospedale, lui e' stato arrestato con l'accusa di tentato omicidio.
Trieste, dove dopo 12 ore un ex detenuto e' stato sorpreso mentre tentava di rubare un'auto; a Genova, un uomo dopo aver vagato per cinque ore ha sfondato la vetrata di una pizzeria per rubare; a Cagliari due ex detenuti, per festeggiare la riacquistata liberta', hanno esagerato con l'alcool e aggredito due poliziotti che chiedevano loro i documenti; a Milano un ragazzo liberato ieri oggi e' morto per overdose, mentre un altro e' tornato in carcere dopo aver tentato di rubare un'auto; ad Anzio un uomo e' stato arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale; a Bologna una donna ha cercato di rubare tre paia di jeans
(www.ansa.it 02/08/2006)

Se poi si vuol fare un atto di clemenza, si fanno uscire i disgraziati invece dei "vip", i colpevoli di reati minori e non gli assassini, i detenuti alla prima carcerazione e non gli incalliti (molti fruitori dell'indulto hanno già ripreso a delinquere, come testimoniano i flash dell'Ansa riportati sopra), le persone processate sommariamente (come capita spesso agli stranieri) e non quelle sulla cui colpa non c'è neanche un ragionevole dubbio.
Le modalità contraddicono a mio parere lo spirito con cui Giovanni Paolo II chiedeva un atto di clemenza verso i carcerati. L'indulto, un po' perchè tirato fuori da Mastella, un po' perchè "miracolosamente" appoggiato da buona parte del Polo, puzza parecchio. Di inciucio, di legge su misura per chi la vota, per gli amici e i furbetti del quartierino.
Non si sono neanche premurati di togliere i reati che fanno maggiormente gridare allo scandalo, tipo voto di scambio, e nemmeno di votare l'emendamento che avrebbe reso il provvedimento un po' piu' giusto.
Mi dà molto fastidio quando il centrosinistra porge su un vassoio d'argento munizioni ai qualunquisti del "tanto sono tutti uguali".
Pur con l'attenuante della maggioranza risicatissima in Senato, l'inizio non è dei migliori: Ministeri pesanti dati a personaggi ambigui dopo "messaggi" ben precisi (come i voti "sbagliati" per "Francesco" Marini), leggi molto discutibili e ricorso alla fiducia per farle passare...

Massimo

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