mercoledì 23 agosto 2006

Di ritorno dalle Marche

Solo poche righe tanto per togliere un po' di polvere virtuale dal blog. Attraverso odissea trenitaliana e non solo, sono tornato da poco dalle Marche, dove il tempo non è stato un granchè. Un po' come nelle altre regioni italiane, mi dicono.
Non mi ero espresso sul conflitto tra Israele e Libano. Un po' per evitare di risultare banale, superficiale o antisemita (accusa spesso finalizzata a inibire le critiche allo Stato Israeliano).
Fortunatamente gli scontri tra Israele e gli Hezbollah sono diminuiti. La missione Onu si profila molto spinosa, ma almeno stavolta l'intervento è deciso - appunto - dalle Nazioni Unite e non dalla macchina petrol-bellica a stelle e strisce. Quindi, forse, non si bombarderanno i civili... Viene un po' difficile immaginare gli Hezbollah che si fanno disarmare all'apice della loro "gloria" politica e militare, comunque staremo a vedere.
Ma questo post vorrebbe essere "leggero ed estivo", perciò torniamo all'esperienza marchigiana. A quanti non ci sono ancora stati, consiglio vivamente di fare almeno un salto ad Ascoli, cittadina che ho trovato affascinante. Non mi perdo in considerazioni artistico-culturali che richiederebbero maggiore riflessione (nonchè tempo e competenza). Mi limito a due consigli culinari: una volta giunti ad Ascoli, se volete mangiar bene e provare la cucina tipica marchigiana senza farvi "pelare" (tecnicismo non proprio raspelliano), andate alla Trattoria dell'Arengo (via Tornasacco 5, all'angolo con piazza Arringo). Se siete amanti del gelato, spostatevi di pochi metri ed entrate nella gelateria-yogurteria della piazza: vi aspettano gusti molto originali e golosi, in particolare al cioccolato, abbinato con diverse spezie. L'ho provato nel pomeriggio e sono tornato subito dopo cena. Il che è notevole, dato che non sono un amante del gelato artigianale, anzi tendenzialmente preferisco gli Algida...
A testimonianza di una notevole originalità toponomastica dei marchigiani, riporto infine un cartello particolare, che ho provveduto a segnalare anche all'apposita rubrica della rivista "Focus" (no, non prendo soldi da alcun locale o azienda o rivista citata, non penso che sappiano di me e di questo blog...): l'insegna del "Bazar dell'assassino", ridente esercizio commerciale a Porto d'Ascoli...


Massimo

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