lunedì 26 giugno 2006

Colpo Grosso

1-0, rigore di Totti al 93', e si va ai quarti!
Cerco di anticipare i programmi e le gazzette varie tirando fuori questo titolo "simpaticissimo e davvero originale"... niente a che fare con il sexy-cult degli anni '80 con Umberto Smaila. Trattasi invece di vittoria sofferta, in inferiorità numerica, con rigore allo scadere procurato da Fabio Grosso, appunto, e realizzato dal Pupone.


Dopo aver divorato molte palle gol, capitate soprattutto al cugino di campagna di Luca Toni (dai, ridateci quello vero, dove l'avete nascosto?), l'Italia ha giocato la ripresa in 10 per espulsione di Materazzi... Si, sa un po' di dejavu, ma questa volta il rosso era forse eccessivo, e poi mi sono ormai "riappacificato" con il centrale interista, non solo per il gol con la Repubblica Ceca ma anche perchè da diverse sue dichiarazioni, recenti e non, risulta piu' bravo ragazzo di quel che sembra, e un po' piu' intelligente della media dei calciatori. Inoltre, interpellato sulle magagne del calcio nostrano, ha ricordato l'episodio edificante che avevo sottolineato in un post precedente: «Ci sono state opinioni contrastanti, è normale, c'è chi gioca in una squadra, chi in un'altra. Personalmente sono orgoglioso di essere interista. Ma la macchia d'oro che ho visto corrermi incontro dopo il gol era Buffon, uno juventino».

Comunque, il secondo tempo è stato condizionato dall'espulsione, ma l'Australia non si è buttata in avanti e non è stata particolarmente pericolosa, Iaquinta ha sbagliato alcune facili occasioni, e nel recupero da un'incursione abile e fortunata di Grosso è arrivato il rigore. Non nettissimo, ma giusto - il difensore ha cercato Grosso con il braccio e di fatto lo ha ostacolato - in linea con la severità adottata dall'arbitro nei nostri confronti. E il pupone ha riscattato la mediocrità ostentata finora, calciando benissimo e consegnandoci la qualificazione ai quarti (contro Svizzera o Ucraina, si scoprirà questa sera) quando ormai sembravano inevitabili i supplementari.




Mini pagella "à la Ziliani": Buffon sicuro, Cannavaro monumentale, Zambrotta, Perrotta e Gattuso energici, Materazzi attento (fino all'espulsione), Grosso prezioso, Pirlo e Gilardino evanescenti, Del Piero discontinuo, Toni disastroso. Barzagli ha affiancato diligentemente Cannavaro, Iaquinta impiegato ancora fuori ruolo ha sciupato occasioni preziose, Totti ancora impreciso e fuori forma, si è fatto perdonare gli errori con il rigore.
In virtu' della vittoria, qualche giornalista si ostinerà a descrivere Pirlo come un faro...

Massimo

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