sabato 29 aprile 2006

Habemus tesseram! (nonchè i presidenti delle Camere, e un EX premier MENO spiritoso di Calderoli)


Ci sono eventi che uno aspetta per 10 anni, e quando l'attesa è finita, emerge una mescolanza di sensazioni strane e positive.
Perso il concerto dei Pearl Jam del 1996, per obiettiva incuria (mi ero deciso SOLO un mese prima, e i biglietti erano ovviamente esauriti), la volta dopo, nel 2000, mi mobilitai con un trimestre di anticipo, ma di nuovo mi ritrovai di fronte al "sold out".
Ieri, individuata una rivendita non troppo centrale, alle 15.45 avevo solo 4 persone davanti, quindi, a parte l'attesa per la connessione che dava problemi, la "simpatia" del rivenditore (se voi incassaste 5 "euri" per stampare un biglietto, non sareste gentili con il benefattore?), tutto è filato liscio e alle 16.30 ero in possesso dei biglietti.
Dopo un decennio, il lungo inseguimento è finito, e quello che compare nell'immagine è il sospirato biglietto per lo spettacolo del 19 settembre.
Ci si sente un po' eletti, un po' "Neo", sopra tutto e tutti, in grado di volare: "A human being that was given to fly".
Tanto per giustificare la seconda parte del titolo del post: finalmente abbiamo i Presidenti delle Camere! Ce l'ha fatta anche Franco/Francesco/Valeria Marini (o era Mariti?). Un passo importante per arrivare alla formazione del governo del centrosinistra (anche quest'attesa è durata 10 anni, se escludiamo il blitz dalemiano e i governi tecnici).
Certo che i "pizzini" non fanno ben sperare... I parlamentari non saranno tutti geni, ma sapranno bene come si scrive "Franco Marini". Finalmente le "trattative" si sono concluse. Mio padre, fine dietrologo, mi ha messo la pulce nell'orecchio: c'erano tre "Francesco Marini"; e tre senatori dell'Udeur... mmm interessante :-)
I miei 25 lettori conoscono l'enorme stima che ho per l'EX premier. Tuttavia, sono spesso indeciso se considerarlo un Don Rodrigo, o un Innominato. Le cifre, l'impero, le amicizie, suggerirebbero "Innominato". Tanti altri elementi suggeriscono "Don Rodrigo", e spesso propendo per questa ipotesi. Ma devo ammettere che l'EX premier ha una qualità singolare: pur dando sempre l'impressione di aver toccato il fondo, di averla sparata così grossa che mai potrà superarsi, riesce sempre a stupirmi.
Oggi è riuscito nell'incredibile impresa di far sembrare arguto Calderoli. Sì, Calderoli, il "genio" che ostenta cravatte anti-islam, l'EX ministro che si vanta di aver firmato una legge elettorale che "è una porcata".
Lo so che sembra un'assurdità. E qui sta la "grandezza" di mister B.

Onestamente, confrontando le dichiarazioni dei due, in merito ai due ex sindacalisti eletti oggi Presidenti della Camera e del Senato, chi fa la miglior figura? Nello scontro fra titani, tra due persone che suscitano in me frasi passibili di querela, trionfa il dentista di Bergamo.
  1. "Manca solo Pezzotta al Colle...". Questa l'ironica battuta del senatore leghista Roberto Calderoli dopo l'elezione di Franco Marini alla presidenza del Senato. "A questo punto - ha aggiunto - il Paese e' stato commissariato dal sindacato, e la Triplice e' sistemata". Ma manca la Uil, gli hanno fatto notare i cronisti. "Ma l'altro sindacato mi pare che non conta", ribatte l'esponente lumbard.
  2. "Restano due sindacalisti marxisti" ha osservato Berlusconi "siamo nelle mani - avrebbe aggiunto - di una cultura vetero-comunista"

Infatti, per la seconda carica dello Stato sono stati in lizza due ex democristiani notoriamente comunisti (a meno che Andreotti - ! - non abbia fatto un ribaltone a 87 anni - ! -). Oltre al senatore leghista piu' spiritoso dell'EX premier cabarettista.




Massimo

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