giovedì 27 aprile 2006

Elefante e Drago in arrivo... e noi ci perdiamo tra caimani e tapiri

Lo spazio dato dal nostro morboso sistema mediatico al battibecco politico e a questioni di relativa o nulla importanza, evidenzia il valore di mezzi di comunicazione che diano voce a tutti, piu' indipendenti, magari "personali" e poco "letti", come i blog.
E, in opposizione ai temi futili di cui sopra, mi preme sottolinere la presenza di problemi ben maggiori, di cui si parla poco o male, o senza il giusto risalto. Siamo "invasi" dai prodotto cinesi che costano poco, è vero. Ma quando verrà fatta una riflessione seria sull'enorme mercato orientale, legato anche al forte sviluppo dell'India (che tra l'altro è la patria di Bollywood, la piu' prolifica industria cinemagrafica del mondo)? E quando il tema sarà comunicato correttamente anche alle "masse"?


All'invasione dei prodotti orientali si può rispondere con la miopia dei dazi (il neo-liberismo, un libero mercato in cui si dice "vinca il migliore, purchè sia io") oppure puntando sulla qualità, intervenendo sul costo del lavoro nostro e - nei limiti del possibile - altrui, imponendo alle importazioni paletti relativi alle condizioni di lavoro della manodopera. Ma bisognerebbe prendere provvedimenti per il prossimo vertiginoso aumento del numero globale di consumatori, con tutto ciò che ne consegue in termini non solo economici, ma ambientali, energetici.
Il famoso G8 cosa pensa di fare? Dirà: "Cari cinesi, il petrolio non basta neanche per noi, figuriamoci per voi, e poi siete proprio troppi. Cari Indiani, ci dispiace, ma se comprate tutti la macchina e il condizionatore fra un mese il pianeta collassa"?
O metterà la testa sotto la sabbia?

Segnalo un libro che affronta l'argomento e che si preannuncia interessante (lo devo ancora leggere): "Tre miliardi di nuovi capitalisti", di Clyde Prestowitz. Se l'argomento vi sembra noioso, oltre a ribadire l'importanza e l'interesse del tema, vi posso far vedere quanto è simpatica la copertina, con il drago e l'elefante che si fronteggiano



La tesi è fascinosa ma angosciante: il mondo tornerà all'economia di 500 anni fa, quando tre quarti della ricchezza erano prodotti laggiu'. E qui ci perdiamo tra poltrone da occupare, scudetti, brogli fantasma, siliconate, grandi fratelli, furbetti di quartiere...

Massimo

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