domenica 5 febbraio 2012

Forse non tutti sanno che (notizie e considerazioni su Torino)

In questi giorni di grande freddo e nevicate abbondanti, di ospedali importanti che chiudono ma non chiudono, di aumenti del costo del trasporto pubblico, di grandissimi eventi organizzati dal gruppo Michele Pellegrino (vedi post di precedente), salta fuori una notizuola che lascia un po' perplessi.

Immagino che a chi abita a Città Giardino non capiti spesso di entrare in ZTL prima delle 7.30 e lasciarvi la macchina parcheggiata. Tuttavia, è bene sapere quanto riporta la Stampa in merito alla ZTL cittadina: pur non citandolo da nessuna parte, il divieto di accesso in Zona a Traffico Limitato tra le 7.30 e le 10.30 include il divieto di sosta nello stesso orario, anche se il mezzo è entrato "in orario lecito". Non è una gabella decisa dal Comune, in quanto si tratta di una norma prevista dal Codice della Strada (articoli 158 e 159), ma i cartelli della ZTL, a cura dell'amministrazione cittadina, offrirebbero un miglior servizio se ricordassero che il divieto di accesso comporta il divieto di sosta negli stessi orari. L'assessorato alla viabilità ha promesso di integrare i cartelli entro questa primavera.

Aldilà di questo, c'è da dire che il Comune di Torino sta lavorando bene, affrontando una fase molto ostica per gli enti locali, in cui i tagli e la crisi rendono difficile il mantenimento dei servizi essenziali. La Giunta Fassino sta adottando anche misure coraggiose, come l'uscita del patto di stabilità, ma permette di pagare i fornitori anzichè aiutare l'economia locale ad affondare. L'uscita dal patto comporta sia qualche disagio per l'amministrazione, in termini di assunzioni, disagi, sia la riduzione del 30% della retribuzione degli eletti (il che rende la scelta ancora più coraggiosa).



A riprova del buon lavoro fatto in questi anni, anche nello sforzo di modernizzare l'amministrazione, nel 2011 il forum della Pubblica Amministrazione ha individuato Torino come miglior comune capoluogo per la qualità dei servizi Internet offerti. Il sindaco Fassino precisa: "abbiamo la più alta percentuale di certificati on line emessi: il 20 per cento del totale". E qui arriva la notizia: proprio per questi meriti, Torino è stata scelta dal governo come cavia per sperimentare alcune iniziative per la semplificazione e l’informatizzazione delle procedure burocratiche, e condividere con il resto del Paese le buone pratiche già in uso.

Massimo

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