venerdì 11 settembre 2009

Undici settembre 1973

Le immagini degli attacchi alle Torri Gemelle hanno avuto un impatto mediatico ed emotivo enorme, ma - ci dicono i Tg - a distanza di 8 anni gli americani vivono diversamente le celebrazioni della tragedia, per la prima volta con un presidente diverso rispetto a chi era in carica quel giorno.
A maggior ragione è bene ricordare anche un'altra triste ricorrenza, l'11 settembre 1973, giorno del colpo di stato in Cile, in cui il governo socialista democraticamente eletto fu sanguinosamente destituito con un colpo di stato.

Sintetizzo le informazioni riportate da wikipedia.
Tre anni prima del golpe, le elezioni si erano concluse con la vittoria di misura di Salvador Allende. I suoi oppositori gli contestavano il fatto di aver ottenuto solo una maggioranza relativa (37,8% con la coalizione Unidad Popular), che non lo legittimava a portare avanti il suo programma di ampie riforme, mentre i sostenitori sottolineavano la maggioranza assoluta conquistata dai partiti di sinistra: ai voti ottenuti dall'Unità Popolare, bisognava aggiungere il 27,9% del cristiano-democratico Radomiro Tomic, con un programma simile a quello di Allende. L'ex presidente conservatore Jorge Alessandri aveva ottenuto il 35,8%. In base alla costituzione, il Congresso doveva scegliere tra i due candidati che avevano ricevuto più voti. Come nelle occasioni precedenti, il Congresso scelse semplicemente in candidato più votato. Si opponevano ad Allende sia diversi settori della società cilena sia gli Stati Uniti, che esercitarono una pressione diplomatica ed economica sul governo.
"La vía cilena al socialismo" di Allende comprendeva la nazionalizzazione di alcune grandi imprese, in particolare del rame, la riforma del sistema sanitario, una continuazione delle riforme del suo predecessore Eduardo Frei Montalva sul sistema scolastico, la distribuzione di latte gratis per i bambini, e un tentativo di riforma agraria.

L'11 settembre 1973 le forze armate cilene attuarono un colpo di stato bombardando il Palazzo Presidenziale con caccia Hawker Hunter (di produzione britannica). Durante gli attacchi Allende rimase ucciso. Il potere fu preso da una "junta" guidata da Augusto Pinochet, che due giorni dopo il golpe sciolse il Congresso e mise fuori legge i partiti dell'Unità Popolare. Lo Stadio Nazionale venne usato come immensa prigione: 130.000 sostenitori di Allende arrestati in tre anni, oltre a migliaia di "scomparsi" in pochi mesi. Pinochet consolidò il suo controllo sulla giunta, mantenendone la guida solitaria (nonostante gli accordi prevedessero la rotazione tra i membri), e poi ottenendo la nomina a Presidente della Repubblica.

Allende è stato uno dei pochi presidenti eletti democraticamente che abbiano provato a costruire una società socialista. Per questo il golpe di Pinochet, appoggiato dagli Stati Uniti, ebbe una grande influenza politica nel mondo. Fu probabilmente un intervento mirato a stroncare sul nascere la via democratica al socialismo, un avvertimento ai partiti socialisti e comunisti che stavano maturando democraticamente il consenso nel mondo. In Italia negli '70 si parlò di una "paura di vincere" da parte del PCI. Prima con la P2, e soprattutto negli anni '90 con la scoperta di Gladio, confermarono i sospetti di piani in atto per l'eliminazione o il ridimensionamento del comunismo in Italia. La consapevolezza di non poter arrivare democraticamente al socialismo favorì probabilmente lo sviluppo della lotta armata e del terrorismo.

Gil Stati Uniti non nascosero la loro ostilità verso Allende, mentre il ruolo attivo nel golpe era una questione controversa. Il Consigliere Nazionale per la Sicurezza Henry Kissinger disse al presidente Richard Nixon che gli Stati Uniti "non avevano fatto il golpe" ma ne avevano "creato le condizioni il più possibile". Lo stesso Nixon aveva parlato con disappunto del colpo fallito in precedenza nello stesso anno.
Documenti declassificati negli anni '90 mostrano che il governo degli Stati Uniti e la CIA avevano cercato di rovesciare Allende nel 1970, immediatamente dopo la sua elezione ("Progetto FUBELT" http://it.wikipedia.org/wiki/Progetto_FUBELT). Gli ingenti aiuti economici inviati al Cile durante la presidenza Frei furono quasi cancellati una volta insediato Allende.
Sempre wikipedia segnala una comunicazione segreta inviata da Thomas Karamessines, Vice Direttore delle Operazioni della CIA, del 16 ottobre 1970 (dopo le elezioni ma prima dell'insediamento di Allende): "È politica ferma e in atto che Allende venga rovesciato da un golpe... è imperativo che queste operazioni vengano intraprese clandestinamente e in sicurezza, in modo tale che la mano americana e del Governo degli Stati Uniti rimanga ben nascosta".
Nel 2003, l'allora Segretario di Stato americano Colin Powell dichiarò: "Ciò che successe a Mr. Allende, non è una parte della storia americana di cui siamo fieri". I quotidiani cileni la celebrarono come la prima ammissione di coinvolgimento nel golpe da parte del governo statunitense.

Uno dei cortometraggi del film "11 settembre 2001", quello realizzato da Ken Loach, realizza un parallelo tra la tragedia del golpe e quella delle Torri Gemelle.






Massimo

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