giovedì 10 settembre 2009

Ciao Mike

Martedì a Montecarlo si è spento a 85 anni Mike Bongiorno, colonna della televisione italiana. Forse un po' eccessive sia la consueta santificazione operata dalla maggior parte dei canali, sia l'immagine poco rispettosa confezionata da Rai3. Né santo né criminale, Bongiorno è stata una figura importante e direi positiva nel panorama televisivo italiano, quindi in ambito (troppo) importante per la nostra società. Persona seria, un po' moralista, portava un po' di buonumore nelle case a partire dal suo famoso motto "Allegria!". Ultimamente meno presente in televisione, duettava con Fiorello nelle pubblicità, e stava per tornare in TV con lo stesso Fiorello, approdando su Sky con il programma "Riskytutto".
Dopo l'esordio in radio con "Il motivo in maschera", fu protagonista fin dalle prime trasmissioni della Tv italiana con il primo programma trasmesso, "Arrivi e partenze", divenne il re del quiz con il fenomeno di costume "Lascia o raddoppia?" e "Rischiatutto". Presentò 11 edizioni di Sanremo e non disdegnò altri "generi" televisivi. Negli anni '80 accettò tra i primi la sfida della tv commerciale, convinto dall'ingaggio stratosferico offerto da Berlusconi. In parte può avere influito la conoscenza del modello americano in cui la Tv è quasi esclusivamente commerciale, e quella pubblica è un soggetto decisamente di nicchia (un servizio pubblico più del nostro, solo che probabilmente pochi la guardano).

Il semiologo Umberto Eco negli anni '60 pubblicò i
l saggio Fenomenologia di Mike Bongiorno, un'analisi che individuava il successo del presentatore nella sua "mediocrità assoluta" grazie alla quale «lo spettatore vede glorificato e insignito ufficialmente di autorità nazionale il ritratto dei propri limiti».

Tra le caratteristiche che si ricorderanno di più di Mike Bongiorno, le gaffe
: elemento comico talmente sistematico da lasciare pochi dubbi sul fatto che fosse almeno in parte preparato, soprattutto quando le trasmissioni in diretta venne sostituita con la registrazione delle puntate.
Wikipedia, la cui pagina sul presentatore è stata bloccata per tre giorni al fine di evitare inserimenti impropri, riferisce che è una leggenda metropolitana la gaffe più nota, quella secondo cui, dopo un errore della concorrente su una domanda di ornitologia (o secondo altre versioni un quesito di Pittura su Paolo Uccello) Mike avrebbe commentato "Signora Longari, lei mi è caduta sull'uccello". Wiki spiega: "La leggenda nasce probabilmente nel 1976 ad opera della trasmissione satirica L'altra domenica di Renzo Arbore, in cui il presunto incidente veniva usato nelle gag che ironizzavano sui quiz televisivi".

Visto che ultimamente la meritocrazia viene vandalizzata, soprattutto in televisione, riporto un caso in cui Mike scoprì una concorrente che imbrogliava e la strigliò a dovere. La scena è comunque piuttosto divertente.





Massimo

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