sabato 13 ottobre 2007

Primarie?

Domani in tutta Italia si svolgeranno le primarie del nascente Partito Democratico. Per la prima volta tutti i cittadini potranno scegliere il segretario nazionale e quello regionale di un partito (nonché le relative assemblee costituenti). In apparenza è tutto molto bello. Lo è un po' meno il fatto che le segreterie dei due partiti che confluiranno nel PD (Margherita e DS), invece di definire programmi piu' efficaci di quelli attuali, di preparare un partito veramente nuovo e democratico, abbiano passato il tempo a spartirsi posti e poltrone, e ad accordarsi sulle decisioni che calano dall'alto sulla testa dei cittadini e degli attivisti in particolare. Per il segretario nazionale, la competizione è stata eliminata in partenza: Veltroni è il cavallo vincente, altri "big" dei 2 partiti non ci sono, Bindi e Letta sono outsider che possono, quantomeno, evitare che l'imposizione delle segreterie si trasformi in un plebiscito forzato. Interessanti ma ancora meno "fastidiose" le alternative (Adinolfi, Gawronski e Schettini, poi ritiratosi). In particolare Adinolfi che cerca di rappresentare gli under 40 (la "Generazione U") e in particolare il "popolo dei blog", riuscendo di conseguenza anche a dire cose sensate sulle pensioni, pensando più al furto che si sta profilando ai danni dei trentenni e delle nuove generazioni, anziché allo "scalone". Tabu' che francamente non mi sembra un dramma: se si potesse firmare per avere le condizioni simili a quelle di chi rischia lo scalone, penso che i 20-30-40enni accorrerebbero in massa. Io guiderei la volata per arrivare primo...




Mi soffermo però sull'utilizzo del termine "primarie", che fin dall'inizio mi è sembrato improprio, una forzatura americaneggiante dettata più da un "sounds good" piuttosto che da reali analogie con quanto avviene nel partito democratico americano: oltreoceano si votano sì i "grandi elettori", ma questi vanno a designare il candidato alle presidenziali, non il segretario. Le primarie servono di norma per scegliere democraticamente il candidato per una successiva elezione. Non è detto che il futuro segretario del PD sia il candidato premier alle prossime politiche, soprattutto se i consensi del nuovo partito continueranno a calare rispetto alle pompose aspettative dell'anno scorso.
Da
Wikipedia:


"Le elezioni primarie sono una competizione elettorale attraverso la quale gli elettori o i militanti di un partito politico decidono chi sarà il candidato del partito (o dello schieramento politico del quale il partito medesimo fa parte) per una successiva elezione di una carica pubblica. [...] Domenica 14 ottobre 2007 si svolgeranno, prima volta in Italia, le elezioni primarie per la scelta del segretario nazionale di un partito, il nascituro Partito Democratico. [...] Tuttavia, queste elezioni non si possono considerare primarie nell'accezione data, giacché non scelgono un candidato a successive elezioni, né lo scelgono per una carica pubblica".

Massimo

1 commento:

Dottor Zero ha detto...

Mi piace quello che hai scritto....un'altra cosa importante da dire è che in queste primarie, come nelle elezioni parlamentari, non è stata data la possibilità di esprimere il voto di preferenza!! Liste bloccate dunque, plebiscito per un solo candidato (come per "mortadellone" Prodi). Ma che Elezioni sono?

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