martedì 28 maggio 2013

Zerocalcare al Salone del Libro: blogger in coda per un disegno

Al Salone (internazionale) del libro, mi sono imbattuto in Zerocalcare (riconoscibile per la coda di persone che volevano farsi firmare e disegnare il libro appena uscito). Probabilmente lo conoscete già, ma siccome non ne avevo ancora parlato su queste pagine, colgo l'occasione per rimediare, perchè merita.

 
Un esempio delle strisce di Zerocalcare
Fumettista, autore completo (scrive e disegna), si è fatto da sè, ottenendo un grande successo grazie alla pubblicazione settimanale di strisce autoprodotte, sul sito http://www.zerocalcare.it/. Storie divertenti, autobiografiche, di ambientazione romanesca, riferimenti alla vita quotidiana di un quasi trentenne, con annessi problemi di "adolescenza lunga/precarietà", comicità spesso esplosiva... L'ho scoperto grazie al solito "Antro atomico del dottor Manhattan": consiglio vivamente la frequentazione del sito e l'acquisto dei libri che raccolgono sia strisce pubblicate sia inedite. Le strisce sono diventate quindicinali e "meno puntuali", causa anche il successo e la pubblicazione di tre clamorosi successi editoriali in meno di un anno e mezzo  (primeggiano nelle classifiche generali, non solo in quelle dei fumetti):
Tornando al salone: vista la coda, non particolarmente numerosa, mi sono messo lì, ma dopo qualche minuto è arrivato un signore dello stand e ha detto "Come ho già detto agli altri - dirlo prima anche a noi, no eh? - LUI deve andare via alle 13 in punto". Ed erano le 12.58. "Ma torna alle 14.00". Ok. Alle 13.40 passo davanti allo stand, con mia figlia, e vedo già 10 persone in coda. L'idea "geniale" è stata mettersi in coda, e dare da mangiare in piedi a Miriam bella (perchè i tardoadolescenti possono anche posticipare il pranzo, mentre i piccini è bene che mangino all'ora giusta; soprattutto i piccini cui si vuole un gran bene, ma su questo magari tornerò in un altro post). Le gambe e la schiena ringraziano, i timpani dei presenti anche: quando ormai ero a una spanna dal tavolo di Zerocalcare, giustamente mia figlia si è scocciata e ha iniziato ad urlare. Forte e acuto, come sa fare lei. Restando in tema di fumetti: avrebbe buone chance se facessero il casting per Banshee degli X-men, forse persino per Freccia Nera (che con un sussurro può distruggere città e montagne, e parlando destabilizza la materia e danneggia lo spazio-tempo - fonte: wikipedia)...



Banshee. Vola grazie alla potenza della voce...

Le urla della piccina non mi sono valse alcuno "sconto" sulla coda. Anzi, un fenomeno ha provato a passarmi davanti, al che gli ho fatto presente che "forse" c'ero prima io. Che cosa ha detto? "Scusa, non pensavo che fossi in coda". Ricapitoliamo: sono qui da 30 minuti, occupo già un certo spazio di mio e ho con me un passeggino con dentro mia figlia - ma puoi anche non avermi notato, per carità - le ho dato da mangiare, lei ha urlato fortissimo, l'ho sollevata e fatta giocare per farla stare buona, tutto questo avanzando insieme alla coda e tenendo in mano l'ultimo libro di Zerocalcare. E secondo te non ero in coda? Ero lì perchè non sapevo come farmi del male? Stavo effettuando uno studio sulle code al Salone e mi sono portato dietro la bambina per rendere la prova più interessante?
Zerocalcare, con la solita grande disponibilità, personalizza la copia dell'ultimo libro

In ogni caso, non avevo tante persone davanti, ma sapevo che la coda andava a rilento perchè Calcare non ti firma solo il libro: fa un disegno a tua scelta. Giunto il mio turno, ho optato per un poco originale abbinamento "Zero+armadillo", presente nelle copertine di due libri su tre. Ma d'altra parte, quel duo mi fa proprio ridere.


Il mitico duo, Calcare e Armadillo: 
bozza a matita, ripassata a pennarello (ombre con pennarello apposito)




Massimo

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