martedì 25 aprile 2006

Buon 25 aprile!

Buon 25 aprile!

Il significato della ricorrenza, l'anniversario della liberazione dal regime nazifascista grazie alla Resistenza dei partigiani, è condiviso da tutti. Quasi.
Quelli che non lo conoscono probabilmente non sono tra i pochi fortunati che approdano sulle desolate sponde di questo blog. In ogni caso ho riassunto il significato del 25 aprile in due parole qualche riga fa, e meglio di me lo spiega peace reporter.

Quelli che non lo condividono appartengono di solito a gruppi illegali o partiti che inspiegabilmente accedono al Parlamento. La Costituzione e la Legge Scelba parlano chiaro.

Queste persone possono, ovviamente, accedere a questo sito, in nome della libertà di cui parla la vignetta sopra. Non ho certo la pretesa di convincerli (ma sarebbe molto graficante :-)

In un impeto di onestà intellettuale e rara inopportunità, mi viene da ricordare che i partigiani non erano tutti "integerrimi" (come viene spontaneo ricordare) o "rossi" (come ce li consegna l'immaginario collettivo consolidato): c'erano comunisti e democristiani, idealisti e opportunisti, onesti e briganti, democratici e violenti.
Come in ogni "massa", c'era un gruppo di persone disoneste, violente, estranee agli ideali degli altri. L'analisi di una massa dovrebbe rivelare quante sono le "mele marce", e che "peso" hanno sul pensiero e l'azione degli altri.

Ma non pretendo di spingermi così in là.

Sta di fatto che i partigiani hanno rischiato la vita, e in molti casi l'hanno persa, per abbattere un regime che aveva soppresso le libertà degli italiani e si era alleato con quella che sarebbe diventata l'ideologia criminale per antonomasia. E ci sono riusciti.

Perciò grazie fratelli partigiani. Perchè ci avete consegnato la democrazia.

L'autore di questo blog, umilmente, vi dedica "Bella ciao" cantata dai Modena City Ramblers.

"E' questo il fiore del partigiano morto per la libertà"

1 commento:

Anonimo ha detto...

Vorrei che tra le nostre file non ci fossero anche gli imbecilli che con le loro azioni sporcano la reputazione del movimento no-global, di cui mi sento parte, e del centrosinistra in generale.

Vorrei anche che nessuno si prendesse la briga di minacciare gli avversari: "ora che avete perso, non fatevi piu' vedere alle manifestazioni del 25 aprile". Cosa che invece è successa all'ex assessore piemontese alla cultura, Gianpiero Leo. Persona di cui posso non condividere partito, ideali e posizioni, ma che guerrafondaia non è.
Ancora meno vorrei che il 25 aprile si aggredissero la signora Moratti, di cui posso non condividere partito, idee e riforma, insieme al padre paralitico ed ex deportato a Dachau.

Il 25 aprile è di tutti. E la democrazia non abita a casa Bush ma nemmeno di questi aggressori. Fatemi un piacere: formate un bel gruppo trasversale con la Mussolini.

E' inutile che deridiamo le grossolane e superficiali accuse del centrodestra, se poi qualche mentecatto fa tutti questi sforzi per confermare le loro tesi.

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