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venerdì 3 maggio 2019

Dibattiti per le elezioni europee e regionali

In occasione dell'appuntamento elettorale del 26 maggio, il gruppo Michele Pellegrino organizza due dibattiti con i candidati.



ELEZIONI EUROPEE
Il 6 maggio alle 21, nel teatro della Parrocchia Santissimo Nome di Maria, saranno di scena le elezioni Europee: "Quale Europa vogliamo?". 
Ne discuteremo con: 

  • Tiziana Beghin (M5S)
  • Daniele Viotti (PD) 
  • Gianna Gancia (Lega) 
  • Salvatore Barbagallo (Forza Italia)
  • Gabriele Molinari (+Europa)
  • Valentina Cera (La Sinistra) 

Le domande e i temi per i candidati:
1. Ambiente: efficacia di regole e standard ambientali; peso dell'Europa sulla materia 
2. Lavoro: cosa dovrebbe fare l’Europa per rendere più omogenea la situazione nei vari Stati membri, evitando delocalizzazioni e storture su politiche di sviluppo delle aziende? 
3. Europa Solidale/Welfare e immigrazione: che cosa è rimasto delle idee dei padri fondatori?
4. Politica Estera: che visione ha dell'Europa nel mondo? 
5. Quale immagine ha dell’Europa da qui a 30 anni? su questo non prepareremo una nostra riflessione

Seguiranno come sempre le domande del pubblico.



ELEZIONI REGIONALI
Il lunedì successivo, 13 maggio, sarà la volta delle Regionali. Interverranno 4 candidati consiglieri, uno per coalizione:
  • Roberto Àlice (M5S - Bertola)
  • Giulia Bertero (Popolo della Famiglia - Boero)
  • Andrea Tronzano (Forza Italia - Cirio)
  • Daniele Valle (PD - Chiamparino)


Anche in questo caso ci saranno interventi su temi legati all'istituzione per la quale si andrà a votare, poi le domande del pubblico. 

Massimo

venerdì 1 marzo 2019

Primarie PD: sintesi delle mozioni (se vogliamo un Paese normale, votiamo)

Domenica ci sono le primarie del Partito Democratico. Più delle altre volte, è importante andare a votare, anche per chi non è elettore del PD ma si identifica nel centrosinistra, o anche solo vorrebbe un Paese normale. Dopo vado a spiegare perchè.



Fonte: pdprimarie2019.it

Siccome probabilmente alcuni di voi si riconoscono negli ideali del centrosinistra, magari hanno una mezza idea di andare a votare ma non hanno tantissima voglia di leggere le 3 mozioni in formato integrale, il vostro amichevole blogger di quartiere vi segnala i link dove potete trovare le sintesi delle tre mozioni, in modo da farsi un'idea che vada aldilà della simpatia per Nicola Zingaretti (da non confondere con il fratello Luca che intrepreta Montalbano), Maurizio Martina (il Dylan Dog della sinistra) o Roberto Giachetti (il turborenziano che arriva dai Radicali):

Il Dylan Dog del PD e quello vero - Fonte: nextquotidiano.it



Nicola Zingaretti e il fratello Luca "Montalbano" - Fonte: ildubbio.news

(Questa è la più simpatica che ho trovato) Roberto Giachetti sembra apprezzare Maria Elena Boschi (dagli torto...) - Fonte: www.lastampa.it


COME SI VOTA
Domenica 3 marzo si vota, dalle 8 alle 20, per eleggere sia il Segretario sia l’Assemblea nazionale (a ogni candidato è collegata una lista che lo sostiene). Il vostro seggio lo trovate qui, indicando il vostro Comune e il numero del seggio dove votate alle Politiche (è indicato sulla tessera elettorale). Occorre  un documento di riconoscimento valido, la tessera elettorale e un contributo minimo di due euro. Con il documento e il contributo di due euro possono votare anche gli elettori fuorisede, i giovani fra i 16 e i 18 anni, i cittadini italiani residenti all’estero o temporaneamente all’estero, che devono prima registrarsi online (ma le iscrizioni sono chiuse...).
I cittadini comunitari non italiani ed extracomunitari devono portare un documento di riconoscimento o il permesso di soggiorno o la ricevuta di richiesta di rinnovo e (minimo) due euro.


PERCHÉ VOTARE ALLE PRIMARIE
L'importanza di questo appuntamento è data dalla crisi elettorale e di identità del PD: serve una leadership capace e credibile. Non solo per fronteggiare la deriva populista e xenofoba dell'attuale governo, dove l'incompetenza regna sovrana, le promesse elettorali da mantenere (almeno in parte) mortificano il bilancio, la Lega sempre più azionista di maggioranza. Non solo perchè gli attuali sondaggi danno un centrodestra sostanzialmente in grado di governare da solo, con Salvini leader indiscusso.

È necessario che il PD non diventi irrilevante e si riprenda, perchè in qualsiasi democrazia normale, è importante che ci sia una forza progressista sana (ci vorrebbe anche una destra/ala conservatrice sana, ma nella Seconda Repubblica non l'abbiamo vista). Piaccia o no, in Italia l'area riformista coincide con il PD: da anni, alla sua sinistra si alternano cartelli elettorali di breve durata e sotto la soglia dell'ingresso in Parlamento. Ma, come i più attenti di voi avranno percepito, il PD non gode di ottima salute. Da quelle Europee del 2014, in cui Renzi era arrivato al 40% sull'onda degli 80 euro, la musica è decisamente cambiata, non solo per l'ascesa dei populismi.

Il calo di consensi dei partiti socialdemocratici in Europa - Fonte: sentierodigitale.eu

Non è un problema solo italiano, i socialdemocratici sono in crisi ovunque: in Europa i partiti socialisti sono ai minimi storici, sull'est europeo soffia un vento nazionalista e di destra, gli Stati Uniti hanno creduto nel populismo sovranista. Discorso a parte per la Russia - da 20 anni governata da Putin - e per la Cina del Partito Unico.
All'interno di questo difficile contesto internazionale, i consensi del PD sono scesi anche per il personalismo del segretario, disposto a farsi beffe dei corpi intermedi come i sindacati, a inimicarsi settori tradizionalmente amici come operai, dipendenti pubblci e insegnanti, a calpestare la minoranza del partito e giocarsi tutto sulla riforma istituzionale, nonostante il malumore interno, lo scarso appeal della proposta e la grandissima coalizione che si è battuta per il no al referendum. Il Partito si è spaccato, ma i voti non sono andati verso i transfughi quanto in direzione 5 stelle. Il tema sulla ricongiunzione con chi è uscito dal Partito è abbastanza complesso, io a certe condizioni sarei favorevole: non sono d'accordo con chi è uscito, nella consapevolezza di lasciare il PD al suo problema di personalismo e di allontanamento dalla sinistra, ma ne capisco in parte le motivazioni, e ritengo che se il PD supera quella fase, ci siano le condizioni per far rientrare Bersani. E persino D'Alema, però sarebbe bello se smettesse di remare sempre contro :-)

A mio avviso, è ora di ricostruire il partito, riportare la barra a sinistra, trovare un modo efficace di fare opposizione (i parlamentari evidenziano le storture del governo ma l'opinione pubblica non sembra accorgersene), riavvicinare i cittadini parlando di temi concreti e abbandonando le polemiche autoreferenziali. Salvo illuminazioni tra oggi e domani, l'ordine di presentazione dei candidati rispecchia il mio ordine di preferenza, ma penso sia importante, più ancora delle altre volte, dare un segnale forte, superare il milione di votanti, non tanto per "superare Renzi" quanto per iniziare a dare una risposta forte ma democratica al populismo.

Massimo

giovedì 20 aprile 2017

Primarie PD: domenica 30 aprile

Domenica 30 aprile, dalle 8 alle 20 si svolgeranno le primarie per eleggere il Segretario e l'Assemblea nazionale del PD. Tre i candidati: Andrea Orlando, Michele Emiliano, Matteo Renzi.

Credo che l'Italia abbia bisogno di un forte partito riformista. Di conseguenza ritengo importante votare alle primarie, in particolare per dare una direzione a un PD un po' allo sbando, per riportarlo più a sinistra e a un processo decisionale più consono al suo nome.

Non sono molto soddisfatto della gestione del potere da parte di Renzi, come segretario  e e come Presidente del Consiglio:
- gestione poco democratica della minoranza e delle spaccature sui temi principali
- politiche poco di sinistra
- azione di governo incentrata  su  un combinato disposto (legge elettorale e riforma costituzionale) non proprio meraviglioso e non condiviso dal partito

Detto questo, la minoranza è stata spesso pretestuosa (cose approvate in assemblea diventavano "imposizioni inaccettabili" in aula) ma non vedo altri leader convincenti all'orizzonte (uno dei pochi era Bersani, ma ha deciso di andarsene, scelta che non condivido). Sospendo quindi la decisione in attesa di terminare la lettura delle mozioni:

EDIT: in estrema sintesi, voterò Orlando. Mi rendo conto che la lettura dei 3 documenti è un po' impegnativa (rispettivamente 26, 20 e 41 pagine). Ecco allora le sintesi:






Un metodo ancora più veloce (ma per forza di cose più superficiale) per informarsi sulle differenti posizioni è stato il confronto tra i candidati, organizzato il 26 aprile da Sky TG24: sono disponibili i video dei singoli temi, gli integrali riportati sopra, resoconti puntuali di unita.tv, ilfattoquodiano.it, repubblica.it, ilpost.it, diversi articoli di commento, tra cui segnalo quello di formiche.net.

Dove si vota a Mirafiori Nord e Santa Rita. Controllare sulla tessera elettorale il proprio seggio istituzionale (dove si vota nelle elezioni amministrative e politiche, nonché per i referendum): sono stati raggruppati e assegnati al seggio di primarie di zona.

  • gli elettori dei seggi da 84 a 89, da 104 a 110 e da 153 a 156: votano alle primarie presso il Circolo Pensionati e Amici, in via Ada Negri 26 A (seggio primarie: 3) 
  • Seggi da 90 a 103: gazebo in Piazza Santa Rita (seggio primarie: 9)
  • Seggi da 11 a 117 e da 122 a 132: Bocciofila Amici Boston, in via Boston 31 A (seggio primarie: 4)
  • Seggi da 118 a 121 e da 161 a 166: sede PD, via Dina 51 (seggio primarie: 7)
  • Seggi da 133 a 140 e da 183 a 188: Sede Circoscrizione, Cascina Giajone, via Guido Reni 102 (seggio primarie: 8)
  • Seggi da 141 a 145, da 170 a 172, seggio 182: Bocciofila Omero, Via Guido Reni 213/16 (seggio primarie: 6)
  • Seggi da 146 a 152, seggio 157: Sala "I Centomila", corso Orbassano 192 A (seggio primarie: 1)
  • Seggi da 158 a 160 e da 167 a 169: Via Carlo del Prete 64 B (seggio primarie: 7 "bis")
  • Seggi da 173 a 181: Centro d'incontro anziani Cimabue, via Rubino 86 A (seggio primarie: 2)
  • Seggi da 189 a 191: Bocciofila la Barracca, via Tintoretto (seggio primarie: 5) 
Sul sito cittadino del partito sono disponibili gli elenchi completi dei seggi nel capoluogo e nella Città Metropolitana.




I terminii per registrarsi online per le primarie scandono alle 12 del 27 aprile (EDIT: prorogato alle ore 18); è obbligatorio per:
  • coloro che vorranno votare fuori dalla loro provincia di residenza
  • i giovani tra i 16 anni compiuti e i 18 da compiere
  • i cittadini dell’Unione Europea residenti in Italia
  • i cittadini di altri Paesi in possesso di regolare permesso di soggiorno o della ricevuta della richiesta di rinnovo del permesso. 

Per facilitare le operazioni di voto, è comunque consigliabile la registrazione anche per chi non è obbligato. Al seggio occorre portare documento di identità. Chi non è iscritto al PD versa 2 euro (e i maggiorenni devono avere con sé la tessera elettorale). Tutte le informazioni sul sito primariepd2017.it. 

In base all'esito delle primarie, il 7 maggio si insedierà l'assemblea nazionale convocata dalla Commissione Nazionale: 1000 mille delegati, eletti sulla base di liste legate ai candidati di ogni collegio.

Se uno dei candidati segretari avrà preso almeno il 50% più uno dei voti alle primarie, l'assemblea lo proclamerà nuovo segretario, altrimenti si procederà con la votazione. L'assemblea inoltre eleggerà i 120 componenti della nuova direzione nazionale, che sarà chiamata a votare la segreteria scelta dal nuovo leader.





Massimo

lunedì 20 febbraio 2017

"Quando la sinistra si è divisa ha fatto male a se stessa e al Paese"

La situazione del PD, arrivato sulla soglia della scissione, meriterebbe analisi approfondite. Spero solo che si trovi una soluzione alternativa, perché il partito ha probabilmente bisogno di una conversione a sinistra, ma con la divisione tramonterebbe il sogno di una grande forza riformista, e si creerebbero due (o più) entità deboli, difficilmente dialoganti, e si consegnerebbe su un piatto d'argento il Paese al populismo. 
La7 ha dedicato una lunga diretta all'assemblea nazionale, i cui contenuti sono stati sintetizzati in 5 punti da unita.tv. Mi preme sottolineare il discorso di Veltroni che ha invitato all'unità, ricordando non tanto i motivi "pratici", quanto le ragioni per cui il PD è dato, e la necessità di chi porta idee diverse: da anni non mi emozionavo (in positivo) per un intervento politico.


Massimo

lunedì 30 maggio 2016

"Non è un Paese per giovani... politici" - Lo Sguardo N. 6

Domani (31 maggio) alle 21 il Gruppo Michele Pellegrino organizza un incontro per i giovani, al Raggio Caffè, in via Guido Reni 96/140 a Torino (tra la Chiesa Santissimo Nome di Maria e la casa parrocchiale). Condurranno la serata Luca Galeasso e Dennis Maseri, i due membri del gruppo che si candidano alle prossime elezioni amministrative (di questa aspetto si parla più dettagliatamente nel numero 6 dello Sguardo, pubblicato a fine post).


L'incontro del 31 maggio è rivolto alla categoria più colpita dall'attuale disaffezione per la politica. È il motivo per cui abbiamo pensato di organizzare un appuntamento in un loro punto di ritrovo: per incontrarli, farli discutere di politica con i nostri candidati, bere insieme un caffè e confrontarsi su aspettative, speranze, criticità e proposte. 

Condivido ora il numero 6 dello Sguardo, dedicato alle elezioni amministrative del 5 giugno e all'incontro di domani.











Massimo

lunedì 31 marzo 2014

Riforme istituzionali e nuova legge elettorale - incontro con Andrea Giorgis

Un post veloce per invitarvi l'incontro di stasera, quanto mai attuale, su "Riforme istituzionali e nuova legge elettorale", in programma questa sera alle 21, nella sala dei Centomila, in corso Orbassano 192 a Torino.



L'incontro, segnalato dall'amico Luciano Rivoira, è organizzato dal Circolo PD "Santa Rita Mirafiori Nord" (Circoscrizione 2 di Torino). Interverrà come relatore Andrea Giorgis, docente universitario di diritto costituzionale e deputato democratico.



Massimo

lunedì 9 dicembre 2013

Renzi, è tempo per noi

Le primarie sono state ancora una volta un grande successo: hanno votato quasi tre milioni di persone. 
Mentre a quelle della Lega hanno partecipato 10.000 persone. C'è da dire che è il 60% degli aventi diritto (primarie riservate ai "militanti da almeno un anno")
Il PD ha dunque un nuovo segretario e, com'era previsto dai sondaggi, si tratta di Matteo Renzi. Un trionfo, 68% dei voti, contro il 18% di Cuperlo e il 14% di Civati.

Fonte: repubblica.it


Alla sinistra, più che contenuti, mancavano capacità di comunicarli e di coinvolgere la gente, motivare le persone, recuperare i disillusi, un segnale forte di cambiamento, e magari vincere le elezioni. Tutte capacità che mi sembrano nelle corde del sindaco di Firenze. Motivi che, insieme ai contenuti e al ricordo della "batosta" delle scorse elezioni politiche, mi hanno convinto a votare per lui. Sebbene "meno di sinistra" degli altri due. Cuperlo, bravo e preparato, rappresenta la dirigenza di un partito lontana dall'elettorato, che troppo spesso ha sbagliato, senza assumersene la responsabilità. Non avrebbe convinto cittadini delusi dal PD e dalla politica, qualcuno in più l'avrebbe magari "mosso" Civati, ma è Renzi quello che ce la può fare.
Di contenuti il segretario neoeletto ha parlato, eccome, anche ieri sera: dal taglio di un miliardo ai costi della politica, all'istruzione e alla cultura come investimento e non costo da tagliare, dalla mano da dare a chi non ce la fa, ai milioni di elettori delle primarie come risposta alle migliaia che sono andate alla giornata dell'insulto. Qualche infelice scelta di dettaglio, come "I love it" messa a tutto volume al momento di salire sul palco, ma i contenuti c'erano, e la capacità di trascinare  e convincere anche.



Aggiungo che da coetaneo mi fa molto piacere che abbia vinto Renzi (e che nel terzetto ci fosse Civati), e che appena eletto abbia ricordato che adesso tocca ai (quasi) quarantenni. Per me può essere la risposta a Scanzi, che ha da poco pubblicato il libro "Non è tempo per noi. Quarantenni: una generazione in panchina". Ecco, io spero che lo sia, o che lo stia diventando, ma spero ancora di più che il Paese cambi in meglio, a prescindere. Siamo comunque in un Paese dove il ricambio scarseggia, per "attaccamento" della vecchia classe dirigente e/o mollezza "nostra", e per la cooptazione imperante. Su quest'ultimo aspetto, riporto un interessante articolo scritto lo scorso anno da Luca Ricolfi, L'incapacità di ricambio di leader.

Massimo

mercoledì 20 novembre 2013

Ancora polemiche per il PD a Santa Rita

Spiace continuare a raccontare episodi spiacevoli legati al Partito Democratico della Circoscrizione 2, ma è quanto sta offrendo la cronaca politica. Il giorno dopo lo svolgimento della "convenzione", con cui gli iscritti hanno espresso la loro preferenza sui candidati alle primarie nazionali, "La Stampa" ha pubblicato un ulteriore servizio sulle anomalie emerse nel tesseramento legato alla fase congressuale del PD.

Fonti: lastampa.it - rassegnastampa.comune.torino.it

A fine ottobre il Circolo 2 si era distinto, in negativo, per i tesseramenti "allegri", che avevano coinvolto tanti cittadini poco consapevoli della loro azione: l'iscrizione al partito, a pagamento, come condizione per votare al congresso. Il Circolo si era "meritato un servizio del Fatto Quotidiano TV, in cui venivano raccontanti comportamenti anomali e "rimborsi" a pochi metri dal Circolo di via Dina 51.
Ora si sottolinea la presenza, tra i tesserati del Circolo 2, di numerosi dirigenti della Circoscrizione, e soprattutto di soggetti che a vario titolo risultano beneficiari di contributi da parte della stessa istituzione: "vertici" di bocciofile e associazioni, consulenti di progetti, staffisti in Regione e "il presidente di una fondazione che ha ricevuto un contributo di 120.000 euro sul territorio della 2".
Apro una parentesi su quest'ultimo caso. Si tratta, evidentemente, di Giovanni Paciariello, presidente della Fondazione Dare, le cui disavventure con il Punto Vendita Solidale di via De Canal, finanziato con gli ultimi fondi di Urban 2, sono state raccontate lunedì da Repubblica, in un articolo che sostanzialmente riprende dati già pubblicati, aggiungendo la novità dell'esposto presentato alla Corte dei Conti dalla lista civica "La Piazza".  Il sottoscritto continua a giudicare i progetti "Last Minute Market" e “Scuola, Impresa, e Solidarietà” molto positivi negli strumenti e negli obiettivi, sebbene i risultati siano stati finora molto deludenti. L'amico Marco Muzzarelli, consigliere comunale ma ai tempi coordinatore della commissione commercio, sintetizza la vicenda sul suo blog, evidenziando le notevoli differenze rispetto al progetto presentato, tanto che "a pochi mesi dalla partenza sia Last Minute Market (startup emiliana con cui avevamo interloquito) che Corintea (soggetto promotore delle politiche di Last Minute Market) si siano sfilati dall’iniziativa".
Come rileva l'articolo de "La Stampa", le ulteriori "anomalie" riscontrate nei tesseramenti effettuati nella Circoscrizione 2 non sono illecite, ma risultano critiche, appesantiscono la situazione creatasi con i congressi territoriali e non aiutano il Partito Democratico ad abbandonare il passato e diventare - come vorrebbe la sua base sana - un soggetto "nuovo", trasparente e al servizio della collettività.

Massimo
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